Quando la vita si si rigenera ‘grazie’ al tumore. In un libro l’esperienza di una paziente del Regione Elena

Quando la vita si si rigenera ‘grazie’ al tumore. In un libro l’esperienza di una paziente del Regione Elena

Quando la vita si si rigenera ‘grazie’ al tumore. In un libro l’esperienza di una paziente del Regione Elena
È stato presentato all'Auditorium dell'Ara Pacis a Roma ‘Blu. Prima di un altro inizio’ di Flavia Di Donato, scrittrice romana esordiente. Il chirurgo Michele Anzà: “Noi medici facciamo il lavoro più bello del mondo: abbiamo la straordinaria possibilità di 'aggiustare' qualcosa, portando alla guarigione un paziente neoplastico”.

“Ancora si stenta a chiamare il tumore con il suo nome, si dice “il male, la malattia, il problema”; il cancro non è un tabù ma una realtà più diffusa e pervasiva di quanto sembri. È fatta di uomini, di voci e vissuti differenti, di emozioni, di speranza. È vita vera, senza orpelli. Non va celata, va comunicata perché un’esperienza di malattia ha la stessa dignità delle scoperte scientifiche e dei progressi della tecnica”.

Così Flavia Di Donato, scrittrice romana esordiente, ha presentato il suo libro autobiografico “Blu. Prima di un altro inizio” presso l'Auditorium dell'Ara Pacis a Roma.

Il testo racconta la malattia, la guarigione ma anche una vita che si trasforma e si rigenera 'grazie' al tumore.

“Questo è un libro di rinascita e di ricostruzione di sé”, ha commentato Lucio Pagnoncelli, professore ordinario di Pedagogia all'Università “La Sapienza" di Roma. “Un evento traumatico è qualcosa che ci mette in rapporto con il nostro corpo che oggi la società tende a ignorare completamente. Viviamo infatti in una sorta di conflittualità permanente e inconsapevole tra il sistema delle funzioni represse e quello delle regole sociali. La malattia ci mette invece in contatto con la nostra dimensione naturale e questo consente di rileggersi e rileggere la realtà in modo diverso. Questo libro è un inno alla vita, il superamento dell'io diviso che noi viviamo socialmente”.

Alla presentazione è intervenuto anche Michele Anzà, chirurgo dell'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena che ha avuto in cura l’autrice.

“Faccio il lavoro più bello del mondo – ha commentato – ho la straordinaria possibilità di 'aggiustare' qualcosa, portando alla guarigione un paziente neoplastico. Mi entusiasma molto quello che faccio, è il mio modo di stare al mondo e di dare il mio contributo. Questo lavoro necessita di moltissima umanità, di entrare in empatia con il paziente; con lui si crea un rapporto di dipendenza molto forte, spesso è durissimo, faticoso, arduo, a volte si vorrebbe scappare. Invece bisogna essere sempre rassicuranti, soprattutto davanti alla paura di chi ti sta davanti, che rende tutto difficile e complicato. La necessità è quella di curare il malato e non solo la malattia: un buon rapporto con il paziente può facilitare il raggiungimento del comune traguardo della guarigione. Amo essere in ospedale, sono membro di una squadra con la quale raggiungiamo insieme gli obiettivi per i nostri pazienti. La gratitudine di chi guarisce mi commuove, grazie Flavia per il tuo bel libro”, ha concluso.
 

22 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida
Dipendenza da oppioidi e prevenzione delle overdose. L’Oms verso l’aggiornamento delle linee guida

La dipendenza da oppioidi rimane una delle principali cause di morbilità e mortalità a livello globale. Si stima che nel 2023 circa 316 milioni di persone in tutto il mondo...

Lazio. Passo indietro della Regione su spesa farmaceutica e riorganizzazione territoriale, riprende il dialogo con i medici di famiglia
Lazio. Passo indietro della Regione su spesa farmaceutica e riorganizzazione territoriale, riprende il dialogo con i medici di famiglia

Le OOSS dei medici di medicina generale del Lazio, riunite nell’intersindacale composta da FIMMG, SMI, SNAMI, Federazione Medici del Territorio e CISL Medici, comunicato e prendono atto “con soddisfazione” della...

Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”
Sacche di plasma inutilizzabili nelle Marche. Cns: “Saranno usate dall’Iss per i test sulla sicurezza delle trasfusioni”

Le sacche di plasma non più utilizzabili per problemi di conservazione dell’Officina trasfusionale dell'ospedale Torrette di Ancona saranno inviate al Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci...

Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici
Biotecnologie. Accordo triennale Italia–Stati Uniti: Biotecnopolo di Siena al lavoro su linee guida e progetti strategici

La Fondazione Biotecnopolo di Siena ha partecipato ai lavori della Commissione Mista Italia–Stati Uniti per la cooperazione scientifica. Al centro, le biotecnologie.   È stato firmato un accordo triennale che...