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Asl Biella.  Un successo i percorsi di cammino per promuovere l’attività fisica

Si sta dimostrando un successo ‘Salute in cammino, 10.000 passi per stare bene’ il progetto della Asl di Biella che punta a promuovere la realizzazione da parte dei Comuni di ‘percorsi di cammino’ adatti ed aperti a tutti al fine di incentivare l’attività fisica. Numerose le amministrazioni che hanno risposto positivamente. E riemergono vecchi percorsi naturalistici che valorizzano il territorio.

13 FEB - A un anno dal suo avvio, il progetto la ‘Salute in cammino, 10.000 passi per stare bene’ prosegue il suo percorso. E cresce il numero di sindaci che stanno manifestando il loro apprezzamento per l’iniziativa.

Il progetto si colloca nell’ambito del Piano Locale della Prevenzione elaborato e proposto dal Dipartimento di Prevenzione della Asl di Biella sulle indicazione del Piano regionale. Si inserisce tra i progetti finalizzati alla promozione dell’attività fisica come strumento utile per la prevenzione di numerose patologie.

L’obiettivo è la messa a punto di “percorsi di cammino” adatti ed aperti a tutti per incentivare l’attività fisica.
Diverse le sinergie che si stanno attivando sul territorio.

I comuni di Biella, Cossato, Candelo, Vigliano Biellese e Lessona, con la collaborazione del Servizio di Medicina dello Sport e del Dipartimento di Prevenzione della nostra Asl, hanno pr esempio individuato ed attrezzato i percorsi con la necessaria cartellonistica.

“Il nostro Comune ha aderito fra i primi al progetto e l’ha già completamente realizzato. In precedenza aveva aderito alla Carta di Toronto. Teniamo costanti raccordi con altri Enti e altre realtà per accordi sportivi”, ha affermato il sindaco di Candelo Mariella Biollino. “A Candelo ci sono molte persone che camminano durante la giornata. Il Comune ha prontamente aderito al progetto e molti candelesi, seppure in parte scettici almeno in un primo tempo, ne hanno percepito l’importanza consapevoli che camminare ogni giorno, unitamente ad una sana alimentazione, possa tenere lontano tante malattie”.

Intanto, un  progetto condotto in collaborazione con Arpa Piemonte e diverse associazioni, ha generato una serie di sinergie positive che hanno indotto più amministratori a creare, nell’ambito di cammini già tracciati e interconnessi tra loro o collegati tramite gli itinerari e i cammini storico-devozionali già esistenti le “Scuole del cammino”, percorsi lunghi un chilometro, segnalati ogni 250 metri da tabelle con i tempi di percorrenza.

“Abbiamo aderito al progetto inserendolo all’interno di un percorso che già veniva utilizzato nell’ambito di una manifestazione denominata “4 passi e un boccone”, che ha lo scopo di far conoscere il nostro territorio”, racconta Cristina Sasso, sindaco di Valle Mosso. “Nei tempi in cui ci si doveva spostare a piedi per recarsi al lavoro, sulle nostre montagne si utilizzavano i sentieri, dai Comuni vicini si partiva presto da casa per raggiungere la fabbriche di Valle Mosso. Perciò abbiamo una rete sentieristica che collega tutti nostri paesi che deve essere riscoperta e valorizzata. Nel nostro caso l’intervento del dottor Giuseppe Graziola della Medicina dello Sport dell’Asl di Biella è stato determinante”.

“Molti Comuni hanno già realizzato il percorso - ha aggiunto il sindaco di Benna Mauro Nicoli - altri ne hanno previsto la realizzazione. Ogni comune del biellese ha percorsi eccezionali sia dal punto di vista naturalistico che paesaggistico che con pochi interventi strutturali possono essere dedicati a questo progetto. Alcuni tratti sono naturalmente collegati a percorsi di Comuni limitrofi e questo fatto arricchisce l’offerta di promozione di tutto il territorio”.

L’iniziativa, insomma, macina consensi. E sempre più sindaci mostrano sensibilità al tema: “Ritengo che i Comuni possono avere un ruolo di promozione e facilitazione nell’adozione di stili di vita salutari”, dice Toni Filoni, sindaco di Mongrando. “Passare un po’ di tempo all’aria aperta praticando un’attività praticamente a costo zero come il camminare con diversi gradi d’intensità può risolvere molti problemi. Con qualche risorsa in più ed un po’ di buona volontà si potrebbe incentivarne maggiormente l’uso e la Asl potrebbe essere un buon partner con cui collaborare”, conclude il sindaco di Valle Mosso Cristina Sasso.

13 febbraio 2018
© Riproduzione riservata

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