Vaccino antinfluenzale. Parte la campagna rivolta agli studenti in Medicina di Torino

Vaccino antinfluenzale. Parte la campagna rivolta agli studenti in Medicina di Torino

Vaccino antinfluenzale. Parte la campagna rivolta agli studenti in Medicina di Torino
La Scuola di Medicina di Torino, in collaborazione con il Dipartimento di Qualità e Sicurezza delle Cure dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, per il terzo anno consecutivo danno il via alla campagna di sensibilizzazione e vaccinazione antinfluenzale rivolta agli studenti del quarto, quinto e sesto anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia. “Considerata la loro presenza nei reparti, è importante  che siano vaccinati”.

L’infezione influenzale costituisce una rilevante problematica nell’ambito della Sanità Pubblica, nonché un’importante fonte di costi diretti e indiretti. Gli operatori sanitari sono esposti, in conseguenza della loro attività lavorativa, ad un’ampia varietà di agenti infettivi e allo stesso tempo possono agire come fonte di infezione nei confronti di pazienti suscettibili o di altri colleghi. In particolare, i lavoratori in ambito sanitario costituiscono una categoria a elevato rischio di esposizione per l’infezione influenzale. Ma lo stesso si può dire degli studenti della Facoltà di Medicina che frequentano i reparti. Per questo la Scuola di Medicina di Torino, in collaborazione con il Dipartimento di Qualità e Sicurezza delle Cure dell’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, per il terzo anno consecutivo danno il via alla campagna di sensibilizzazione e vaccinazione antinfluenzale rivolta agli studenti del quarto, quinto e sesto anno del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia.

“Spesso ci dimentichiamo che gli studenti di medicina, esattamente come i medici e il personale di comparto, sono a stretto contatto con i pazienti e possono essere anch’essi fonte di trasmissione del virus influenzale pertanto va incoraggiata anche per loro la vaccinazione”, spiega in una nota Fabrizio Bert, Ricercatore in Igiene e Dirigente Medico di Direzione Sanitaria del Presidio Molinette, “

Il ruolo che gli operatori sanitari possono svolgere nella trasmissione di tale patologia è stato riconosciuto a livello internazionale dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e, a conferma di ciò, numerosi studi hanno sottolineato come l’infezione influenzale tra gli operatori sanitari possa condurre a vere e proprie epidemie nosocomiali, rappresentando un importante problema in termini di morbosità, mortalità e costi associati, specialmente considerando i pazienti immunodepressi o ricoverati nelle unità di terapia intensiva. “Considerata la loro presenza e frequenza nei reparti, analoga attenzione va rivolta agli studenti del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia che, come gli operatori sanitari, sono a diretto contatto con i pazienti nel triennio dedicato alle attività cliniche” afferma il Prof. Umberto Ricardi, Direttore della Scuola di Medicina di Torino.

La Prof.ssa Roberta Siliquini, Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia a Torino, da tre anni ha avviato questa iniziativa volta a sensibilizzare gli studenti del quarto, quinto e sesto anno di Medicina nei confronti della vaccinazione con concomitante organizzazione di appuntamenti vaccinali a partire dall’11 novembre 2019 presso la Medicina del Lavoro aziendale, coordinati dal Dott. Fabrizio Bert coadiuvato dai medici in formazione della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva di Torino. “I risultati sono molto incoraggianti”, spiega la Prof.ssa Siliquini, “e ogni anno riusciamo a vaccinare almeno 400 studenti e a incoraggiarli a prendere in seria considerazione il vaccino come strumento di prevenzione per loro stessi e per i pazienti con i quali entrano a contatto”.

“L’A.O.U. Città della Salute e della Scienza di Torino, pienamente convinta della bontà dell’iniziativa, mette a disposizione i locali e il personale per la vaccinazione degli studenti”, affermano il Direttore Generale Dott. Silvio Falco e il Direttore Sanitario Dott. Giovanni La Valle, “e siamo fortemente convinti che sensibilizzare la futura forza lavorativa all’importanza della vaccinazione non potrà che giovare ai pazienti e all’Azienda stessa”.

Di analogo avviso è il Dott. Antonio Scarmozzino, Direttore del Dipartimento di Qualità e Sicurezza delle Cure, che è convinto che la prevenzione della trasmissione del virus influenzale anche tra gli studenti “sia prioritaria soprattutto per coloro tra questi che frequentano i reparti di terapia intensiva, le sale operatorie o sono a diretto contatto con pazienti fragili, immunocompromessi, o anziani”.

“L’attività di vaccinazione degli studenti, su base volontaria, sarà oggetto di studio e confronto con un gruppo di controllo rappresentato da studenti che non si sono fatti vaccinare, e i risultati”, ricorda il Dott. Bert, “verranno presentati in occasione del Congresso di Sanità Pubblica che nel mese di Ottobre 2020 si terrà a Roma e vedrà per la prima volta insieme la Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), la European Public Health Association e la World Federation of Public Health Associations in quello che si preannuncia come un imperdibile evento per tutti gli operatori della sanità pubblica nazionale e internazionale”.

13 Novembre 2019

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