Bolzano. Case di riposo, Stocker: “Nessuna riduzione del personale”

Bolzano. Case di riposo, Stocker: “Nessuna riduzione del personale”

Bolzano. Case di riposo, Stocker: “Nessuna riduzione del personale”
L’assessore smentisce gli allarmi: “Da fine 2012 a fine 2014 il personale è passato complessivamente da 3.370,1 a 3.445,4 unità a tempo pieno”. Eventuali casi di riduzioni sono legati ad “alcune strutture che hanno lavorato per anni al di sopra degli standard previsti e che stanno ora completando un percorso di rientro, concordato da tempo, con gli enti gestori”.

Nessuna riduzione degli organici nelle case di riposo della PA di Bolzano. Per chiarirlo e mettere a tacere gli allarmi, l’assessore alla sanità Martha Stocker e il presidente dell’Associazione delle residenze per anziani, Norbert Bertignoll, hanno diffuso oggi una nota in cui si spiega che “già alcuni anni fa è stato innovato il sistema di finanziamento delle strutture residenziali per anziani dell’Alto Adige, che al momento comprendono circa 4.200 posti letto in 77 strutture. Attraverso l’introduzione di un importo unitario per posto letto è stata garantita alle strutture una maggiore sicurezza e stabilità del finanziamento”.

Questo processo, spiegano Stocker e Bertignoll, è stato completato ad inizio 2016 e “per sostenere in modo adeguato situazioni particolarmente onerose dal punto di vista assistenziale e per accompagnare il processo di specializzazione delle strutture, le case di riposo che presentano in misura significativa tali situazioni riceveranno risorse mirate nel quadro delle cosiddette ‘forme particolari di assistenza”. Situazioni di questo tipo sono rappresentate, ad esempio, da ospiti con un alto livello di fabbisogno infermieristico o con una particolare necessità di accompagnamento a causa di disturbi comportamentali.

L’assessore e presidente dell’Associazione delle residenze per anziani respinge quindi le accuse, espresse “in particolare da parte del collegio degli infermieri IPASVI”, riguardo una presunta riduzione di personale nelle case di riposo in seguito alle nuove regole. “Grazie all’intesa tra Provincia e Associazione delle residenze per anziani è stata trovata una buona soluzione, grazie alla quale vengono messe a disposizione delle Case di riposo le risorse necessarie sulla base di una base oggettiva e trasparente. Non corrisponde in nessun modo alla realtà l’affermazione che nelle Case di riposo venga ridotto il personale”.

Per Stocker e Bertignoll, si è creato l’allarme “evidenziando in modo mirato alcune situazioni particolari per dare un’immagine non corretta della situazione. Si tratta di alcune strutture che hanno lavorato per anni al di sopra degli standard previsti e che stanno ora completando un percorso di rientro, concordato da tempo, con gli enti gestori”.

 Stocker e Bertignoll sottolineano come, al contrario, “la dotazione di personale nelle strutture per anziani dell’Alto Adige sia, se confrontata con le realtà di altre regioni e altri Paesi, decisamente buona.  Quando qualcuno parla di riduzioni generalizzate di personale o di situazioni simili ciò non corrisponde semplicemente alla realtà. I dati degli ultimi anni dimostrano anzi come il personale nelle case di riposo sia stato incrementato”.

Nel dettaglio, secondo i dati presentati da Stocker e Bertignoll, da fine 2012 a fine 2014 il personale è passato complessivamente da 3.370,1 a 3.445,4 unità a tempo pieno. Gli infermieri sono passati da 454,8 a 462,6 unità a tempo pieno, gli operatori socio-assistenziali/assistenti geriatrici da 676,6 a 753,7 e gli operatori socio-sanitari da 749,5 a 772,9. “Questi numeri dimostrano come negli ultimi anni ci sia stato un potenziamento del personale, non una riduzione”.

08 Gennaio 2016

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