Puglia. M5S contro nomina Ruscitti all’Ares

Puglia. M5S contro nomina Ruscitti all’Ares

Puglia. M5S contro nomina Ruscitti all’Ares
“Quando era segretario della sanità veneta è stato tra le ‘menti’ che pensarono bene di spendere illegittimamente 1,3 miliardi attingendo alla spesa corrente per finanziare investimenti. Un'operazione vietata che ha costretto a diverse manovre compensative”, osservano i consiglieri Conca e Galante. Secondo i quali “si preannunciano i funerali per la salute dei pugliesi”.

“Vista la situazione disastrosa della sanità pugliese, trascinata sull’orlo del precipizio dal decennio Vendola e precipitata nel baratro in quest’ultimo anno di assessorato di Michele Emiliano, si è pensato bene per risolvere la situazione, di nominare un manager (Giancarlo Ruscitti, ndr) con ‘conoscenze romane’ che i veneti ricordano per essere stato, quando all’epoca ricopriva il ruolo di segretario regionale alla sanità di Galan, tra le ‘menti’ che pensarono bene di spendere illegittimamente un miliardo e 300 milioni attingendo alla spesa corrente per finanziare investimenti. Una operazione vietata a causa della quale i governi arrivati successivamente dovettero mettere in atto diverse manovre compensative che sono costate ad ogni cittadino veneto il pagamento di 'un obolo' di 10 euro a testa per ben 25 anni”. Ad affermarlo, in una nota, sono i consiglieri cinquestelle Mario Conca e Marco Galante, che contestano la nomina di Ruscitti a nuovo commissario dell’Ares regionale.

“Cambiare dopo un anno, entrando dall’Ares per non fare clamore, è assolutamente illogico. Non sarà che Emiliano è ricattato dalla paventata scure del commissariamento? Ci chiediamo a tal proposito che ne sarà di Giovanni Gorgoni (direttore del Dipartimento Salute, ndr), sarà surclassato e tornerà alla direzione generale?”, si chiedono i due consiglieri che, a proposito di Ruscitti, aggiungono: “Con un curriculum così un posto dirigenziale nell’attuale sistema sanitario pugliese te lo meriti tutto soprattutto se poi arrivi in Puglia inserendoti pienamente nella logica già perseguita da Vendola ed Emiliano di privatizzare la sanità, parlando di appalti per risparmiare ed operare in house, all'interno di ospedali che hanno già nel loro seno le capacità per fornire i pasti e provvedere ai servizi essenziali egregiamente, risparmiando e tenendo lontano gli appetiti degli amici degli amici”.

Per Conca e Galante “si preannunciano i funerali per la salute dei pugliesi”.

02 Settembre 2016

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