A Roma un ospedale tutto dedicato alle malattie del cuore. Ecco come sarà il nuovo polo ultraspecialistico

A Roma un ospedale tutto dedicato alle malattie del cuore. Ecco come sarà il nuovo polo ultraspecialistico

A Roma un ospedale tutto dedicato alle malattie del cuore. Ecco come sarà il nuovo polo ultraspecialistico
Sorgerà all’interno del campus dell’Università Cattolica-Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma e sarà realizzato grazie alla collaborazione con l’Istituto Toniolo e Fondazione Roma. La struttura ospiterà, tra le altre cose, 104 posti letto di degenza ordinaria e 29 di terapia intensiva, 24 ambulatori multidisciplinari. Grande attenzione verrà data alla telemedicina.

Un ospedale completamente dedicato alle patologie cardiovascolari, innovativo per le tecnologie e la struttura, ma anche per il modello organizzativo dell’offerta di cura, sorgerà nell’arco dei prossimi tre anni all’interno del campus dell’Università Cattolica-Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS di Roma. Il progetto “CUORE” (acronimo di Cardiovascular Unique Offer ReEngineered), presentato oggi, sarà realizzato grazie alla partnership dell’Irccs Policlinico Gemelli con Fondazione Roma e l’Istituto Toniolo.

“‘CUORE’ sarà un centro costruito su misura e intorno alle persone dei pazienti che offrirà non solo assistenza clinica e chirurgica di altissimo livello, ma anche umana condivisione e partecipazione alla sofferenza, rappresentando inoltre una palestra di formazione per tanti specializzandi e giovani medici”, spiega in una nota Carlo Fratta Pasini, presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

La struttura, prosegue Fratta Pasini, “sarà pure un importante centro di ricerca in medicina cardiovascolare, grazie alle expertise che lo popoleranno e ai grandi numeri di pazienti che transiteranno presso gli ambulatori e i reparti di questo centro dalla concezione innovativa. Una sintesi dell’anima clinica, universitaria e spirituale rappresentate, rispettivamente, dalla Fondazione Policlinico Gemelli, dalla Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo”.

I sei piani di CUORE ospiteranno 104 posti letto di degenza ordinaria e 29 di terapia intensiva, 24 ambulatori multidisciplinari, 10 sale operatorie (2 delle quali ‘ibride’, dotate di angiografo multiassiale robotizzato), un reparto di diagnostica con una risonanza magnetica e una TAC per l’imaging cardiovascolare. Grande attenzione verrà data alla telemedicina, con ambulatori attrezzati per le visite da remoto in realtà aumentata. Il ‘cuore’ del centro sarà una ‘sala dei bottoni’ (Command Center) che ospiterà personale sanitario, analytics e potere decisionale per guidare in tempo reale il percorso di cura, l’allocazione degli asset e prendere decisioni tempestive e predittive.

“Una volta a regime – spiega Massimo Massetti, Direttore del Dipartimento di Scienze Cardiovascolari del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, Ordinario di Chirurgia cardiaca all’Università Cattolica, campus di Roma – le nostre previsioni di attività minima prevedono due mila angioplastiche ogni anno duemila angioplastiche, 400 procedure transcatetere su valvole e vizi congeniti, 150 angioplastiche carotidee o periferiche, 4mila coronarografie/cateterismi cardiaci, 800 impianti di device, 200 sostituzioni di pacemaker e loop recorder, 800 studi elettrofisiologici (con eventuali ablazioni), mille interventi cardiochirurgici, 350 interventi di chirurgia vascolare open e 200 endovascolari”.

“Il progetto che viene presentato oggi – spiega il Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele, Presidente Onorario della Fondazione Roma – intende realizzare il sogno di ogni medico e di ogni paziente: cure eccellenti, ma sostenibili, tecnologie all’avanguardia, personalizzazione del percorso di presa in carico del paziente. Nel Centro che andremo a costruire la competenza e la professionalità dei medici del Policlinico Gemelli, la tecnologia clinica e informativa di ultima generazione, e un modello organizzativo basato sul valore del risultato raggiunto per il singolo paziente, formeranno una combinazione straordinaria, che darà vita ad una struttura sanitaria unica al mondo, in grado di superare agevolmente tutte le criticità del modello organizzativo tradizionale finora perseguito, nel quale il malato è costretto ad “inseguire” le competenze e le consulenze dei vari specialisti, con una frammentazione del percorso di cura che espone a inappropriatezza, allungamenti dei tempi di diagnosi e cura, mancanza di attenzione ai bisogni del malato”.

“Con questo progetto – ha aggiunto il presidente della Fondazione Roma, dottor Franco Parasassi – si vuole arrivare a costruire un ripensamento gestionale completo, finalizzato al raggiungimento di una offerta di cura personalizzata, che veda al centro la qualità delle cure erogate al paziente e dove le risorse e le competenze siano organizzate in sinergia, misurando il valore complessivo della risposta data ai bisogni complessivi del paziente”.

Curare il cuore con gli strumenti e le tecniche più innovativi, ma anche con la bellezza e il verde. Questa l’ambizione del progetto della nuova palazzina, dal disegno iconico, che ricorda i ponti di una nave da crociera, immerso in un’oasi verde. “Il design di questa struttura innovativa, il cui progetto è stato affidato allo studio Binini Partners – spiega l’ingegner Giovanni Arcuri, Direzione tecnica ed innovazione tecnologie sanitarie, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – si caratterizza per l’aspetto ‘fluido’ e armonico, scandito da fasce bianche che perimetrano ogni piano, dalle facciate-vetrate e da elementi diagonali tamponati arretrati, che ne enfatizzano l’asimmetria volumetrica”. Un ‘involucro’ bellissimo, molto avanzato dal punto di vista tecnologico, che sarà immerso nel verde di un percorso-giardino, con valenza anche terapeutica (healing garden). Un’attenzione particolare sarà data all’ecosostenibilità del progetto, affidato allo studio che prevede soluzioni di massimo risparmio energetico. Verranno inoltre utilizzati materiali certificati come autosanificanti, antibatterici e autopulenti, in grado di eliminare agenti nocivi e composti organici, anche nel rispetto dei Criteri Ambientali Minimi”.

24 Febbraio 2022

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