Abruzzo. Traferimento posti letto da Chieti. Febbo (FI) va in Procura. Paolucci replica: “Tutto regolare”

Abruzzo. Traferimento posti letto da Chieti. Febbo (FI) va in Procura. Paolucci replica: “Tutto regolare”

Abruzzo. Traferimento posti letto da Chieti. Febbo (FI) va in Procura. Paolucci replica: “Tutto regolare”
Per il presidente della commissione di Vigilanza sul decreto c’è l’ombra di favoritismi ai privati. Ma l’assessore replica: “Il Decreto Lorenzin impone e favorisce la concentrazione delle prestazioni sanitarie, anche se dislocate in siti diversi all'interno della regione, e a maggior ragione, se erogate da presidi (pubblici o privati) molto ravvicinati”.

Bloccare l'attuazione del Decreto n.4 fintanto che non venga rilasciata l'eventuale permesso da parte dei Comuni di  Chieti, Pescara e Città Sant'Angelo. E accertare le autorizzazioni valide e i requisiti idonei allo svolgimento delle attività a oggi legittime e non quelle prive di nuova autorizzazione. È quanto chiede alla Direzione generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e alla polizia sanitaria il Presidente della Commissione di Vigilanza, Mauro Febbo (FI), che annuncia in una nota di avere “provveduto a integrare l'esposto presentato alla Procura della Repubblica di Pescara nei giorni scorsi arricchendolo con documenti e puntuali approfondimenti".

In particolare Febbo spiega di avere voluto porre l'attenzione su alcuni elementi: “In primis, solo nella giornata di ieri è stato notificato, dalla Direzione Regionale Sanità, il Decreto n.4 datato 11 gennaio 2016 avente ad oggetto: "Cessione del ramo di azienda Villa Pini dalla società Casa di cura privata Santa Camilla spa alle Società Casa di cura privata Villa Serena srl e Synergo srl – presa d'atto – voltura dell'accreditamento predefinitivo e autorizzazione al trasferimento e alla riorganizzazione delle attività”.

Secondo aspetto: “Come avevo già segnalato in precedenza – spiega Febbo – mi è stata recapitata copia dell'istanza presentata in data 4 gennaio 2016 presso gli Uffici del Comune di Chieti (prot. N.001/C del 7 gennaio 2016) per chiedere la modifica dell'autorizzazione all'esercizio ai sensi dell'art 4 della L.R. 32/2007 da parte di Synergo srl. Leggendo i due documenti, decreto e istanza – sottolinea Febbo – si ravvisano molte simiilitudini tra loro. Nella istanza di Synergo srl datata ben 7 giorni prima, già si conoscevano i contenuti del Decreto stesso, datato 11 gennaio (sic !!!) che è stato reso ufficiale però solo ieri, 20 gennaio. Mi auguro che gli accertamenti non portino a scoprire che sia stato consegnato e/o reso pubblico ai "privati" prima che agli organi ufficiali della Regione Abruzzo. Ciò che però ho voluto sottolineare nella missiva è il fatto che la clinica privata, ma risultano anche le altre, aveva/hanno già provveduto ad attuare il trasferimento dei reparti e del personale (e i malati sono stati prima dimessi, poi fatta nuova prescrizione e nuovamente ricoverati ???) dando attuazione al provvedimento commissariale. A questo proposito non mi risulta che il Comune di Chieti, da notizie informali neanche Pescara e Città Sant'Angelo, abbia rilasciato alcuna autorizzazione”.

Sulla polemica ha deciso di intervenire con una nota ufficiale l’Assessore alla Salute, Silvio Paolucci, che si dice “stupito dalla polemica che si è scatenata intorno al riordino dei posti letto delle cliniche Spatocco e Villa Pini di Chieti, soprattutto perché sono state sollevate questioni prive di fondamento, che rischiano solo di ingenerare confusione nell'opinione pubblica".

"Va precisato – spiega Paolucci – che il Decreto Lorenzin, concertato nella precedente legislatura dell'allora assessore Febbo, e pubblicato il giugno scorso, impone e favorisce la concentrazione delle prestazioni sanitarie, anche se dislocate in siti diversi all'interno della stessa regione, e a maggior ragione, dunque, se erogate da presidi (pubblici o privati) che si trovano a distanze molto ravvicinate. Non può quindi essere considerata causa ostativa il fatto che i posti letto interessati dal riordino, insistono su due differenti Asl, per di più contigue".

Paolucci chiarisce poi che non tutti i posti per acuti di Villa Pini e Spatocco saranno trasferiti a Pescara: di questi – ha spiegato l’assessore – 111 posti letto ospedalieri rimarranno a Chieti, il numero massimo utilizzabile presso la clinica Spatocco. "La realtà – prosegue Paolicco – è che non c'era nessuna alternativa: senza questo riordino non sarebbe stato possibile, a partire dal primo gennaio 2017, budgetizzare Villa Pini, perché sotto i 60 posti letto. Il risultato è che a quel punto sarebbe stata chiusa, con pesanti conseguenze sia sul profilo assistenziale, che sotto il profilo occupazionale. Fa però riflettere che a sollevare questa polemica sia stato proprio Febbo, che ha scelto di portare Villa Pini sotto i 60 posti letto, pur conoscendo lui il Decreto Lorenzin allora in discussione, e nel frattempo ha consentito operazioni di spostamento di posti letto e budget come nei casi Sanatrix e Santa Maria. Scelte che hanno costretto una parte importante della comunità abruzzese (visti i numeri della mobilità passiva, che ha raggiunto nel 2013 e 2014 cifre record), a spostarsi non di 15 minuti, ma di centinaia di chilometri per farsi curare".

Secondo l'assessore, inoltre, la riorganizzazione della Spatocco a Chieti, sarà funzionale anche all'attività del policlinico teatino, dove si registrano criticità sull'area medica (non su quella chirurgica), con disservizi per i pazienti che spesso restano sulle barelle in attesa di un posto letto disponibile".

22 Gennaio 2016

© Riproduzione riservata

Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private
Piemonte, nelle fasi finali l’accreditamento delle strutture sanitarie private

Il processo di accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie e sociosanitarie private del Piemonte entra nella sua fase conclusiva. Terminata la stagione delle verifiche nelle strutture pubbliche, l’Organismo Tecnicamente Accreditante (OTA)...

Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”
Assegnazione del personale Asl. Il Dg Palmieri: “Responsabili non bypassati, ma scelte vanno condivise”

Direttore generale della Asl Lanciano, Vasto e Chieti, Mauro Palmieri, interviene, con una nota, in merito alle contestazioni espresse dalle professioni sanitarie sulle modalità di gestione del personale introdotte dalla...

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Ordini professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni
Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Ordini professioni sanitarie contro l’accentramento delle assegnazioni

Un fronte comune delle professioni sanitarie contesta le nuove modalità di gestione del personale introdotte dalla Asl Lanciano Vasto Chieti. Quattro Ordini professionali hanno scritto ai vertici della Regione Abruzzo...

Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia
Sei anni dal ricovero della coppia cinese allo Spallanzani, con la Dg Matranga tracciamo l’eredità della pandemia

Era il 29 gennaio 2020 quando una coppia di turisti cinesi veniva ricoverata all’INMI Spallanzani per positività al Covid-19. La percezione della pandemia per l’Italia era agli inizi e quel...