Aggressioni ai sanitari. Il programma di prevenzione della Asl di Latina dopo l’episodio al San Giovanni di Dio di Fondi

Aggressioni ai sanitari. Il programma di prevenzione della Asl di Latina dopo l’episodio al San Giovanni di Dio di Fondi

Aggressioni ai sanitari. Il programma di prevenzione della Asl di Latina dopo l’episodio al San Giovanni di Dio di Fondi
Le azioni di prevenzione messe in campo dalla Asl di Latina a seguito dell'episodio che si è verificato nella notte tra il 23 e il 24 gennaio nel pronto soccorso dell'ospedale di Fondi, costretto a chiudere per diverse ore dopo che un uomo ha aggredito il personale sanitario e danneggiato un'ambulanza, rendendola inutilizzabile.

Nella notte tra il 23 e il 24 gennaio un uomo di 45 anni in evidente stato di alterazione ha distrutto il pronto soccorso dell'ospedale San Giovanni di Dio di Fondi. Secondo quanto riportato da fonti locali, l'uomo si era recato in ospedale per delle cure, dando poi improvvisamente in escandescenze, aggredendo il personale sanitario armato di un pezzo di vetro e danneggiando un'ambulanza, rendendola inutilizzabile. Subito dopo, ha rapinato un bar nelle vicinanze dell'ospedale. Il pronto soccorso è rimasto chiuso per diverse ore e ha riaperto solo nella tarda mattinata. L'uomo è stato arrestato e dovrà rispondere delle accuse di interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e rapina.
 
La Direzione aziendale della Asl di Latina, in merito all’episodio, esprime in una nota "massima solidarietà al personale coinvolto, assicurando che sarà al loro fianco nell’avviare tutte le azioni necessarie a tutela della loro sicurezza e ricordando che non sarà tollerato alcun atto di violazione verbale e/o fisica a danno degli operatori sanitari dell’Azienda nanitaria locale di Latina". 

"Peraltro – prosegue la nota – per far fronte agli atti di aggressione a danno degli operatori sanitari, la Direzione ha già messo in atto un programma di prevenzione, costituendo sulle base del Documento regionale di indirizzo sulla prevenzione e la gestione degli atti di violenza, un gruppo di lavoro pluridisciplinare (con Delibera del Direttore Generale del 28 /11/2018), che attraverso l'analisi delle varie situazioni lavorative ha sviluppato una serie di efficaci azioni utili a definire soluzioni necessarie sia per prevenire che controllare le situazioni di rischio identificato.

Le azioni che sono state messe in campo

1. Una Procedura per la prevenzione e gestione degli atti di violenza a danno degli operatori sanitari, in cui sono specificate le modalità operative, le misure di prevenzione a sostegno degli operatori, i comportamenti in caso di aggressione verbale e/o fisica. È stata prevista inoltre l’istituzione di un ambulatorio di psicologia del lavoro con la finalità di dare adeguato supporto specifico ai lavoratori che hanno subito atti di violenza.

2. Sono stati già effettuati, nello scorso anno, tre corsi di formazione di base per tutti gli operatori sanitari della Asl di Latina. E’ inoltre di prossima esecuzione un corso avanzato composto di due moduli rivolto al personale che lavora nelle aree critiche individuate a seguito della valutazione del rischio, (es. Pronto Soccorso e Spdc). Questi corsi riconosciuti a livello internazionale come strumento efficace per prevenire tali fenomeni.

3. E’ stato predisposto il Documento di Valutazione dei rischi (DVR) per la mappatura delle zone più a rischio di aggressione.

4. E' inoltre stata messa in atto una campagna di comunicazione con apposita cartellonistica affissa in tutte le Unità operative, per sensibilizzare gli utenti dei servizi ospedalieri e territoriali a mantenere comportamenti corretti.

24 Gennaio 2019

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