Aggressioni operatori sanitari. Sondaggio NurSind: 1.163 episodi nel primo quadrimestre del 2017

Aggressioni operatori sanitari. Sondaggio NurSind: 1.163 episodi nel primo quadrimestre del 2017

Aggressioni operatori sanitari. Sondaggio NurSind: 1.163 episodi nel primo quadrimestre del 2017
Altri cinque attacchi segnalati solo nella prima decade di luglio. Gli ultimi fatti accaduti presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo. Secondo i dati rilevati dal Centro Studi NurSind attraverso un sondaggio, nel primo quadrimestre del 2017 sono stati aggrediti 1.163 operatori sanitari a fronte dei 1.999 per l’intero anno del 2016

Non si ferma l'ondata di violenza negli ospedali milanesi, con continue aggressioni a carico di infermieri e operatori sanitari. Sono già cinque, solo nel corso del mese di luglio, le nuove aggressioni segnalate presso il Pronto Soccorso dell'Ospedale San Paolo, presidio della ASST Santi Carlo e Paolo. Cinque operatori, comprese alcune infermiere, costretti a recarsi al Pronto Soccorso e successivamente a doversi assentare dal lavoro per le terapie e le cure necessarie a riprendersi dopo gli attacchi da parte di altrettanti pazienti. Traumi di varia natura, escoriazioni, contusioni: ecco il “bollettino di guerra” registrato dopo questi nuovi episodi, come denuncia il NurSind Milano – Sindacato delle Professioni Infermieristiche.

Dati sempre più allarmanti
In base agli ultimi dati rilevati dal Centro Studi NurSind attraverso un sondaggio effettuato in questi mesi a livello nazionale, risulta che nel primo quadrimestre del 2017 sono stati aggrediti 1.163 operatori sanitari a fronte dei 1.999 per l’intero anno del 2016. Se il trend di inizio anno fosse confermato, ci sarebbe una crescita delle aggressioni del 75% rispetto al 2016. Altissimo anche il numero di infermieri che sono stati aggrediti: ben il 60%, nonostante la gran parte non segnalino di aver subito aggressioni. Ancora maggiore la percentuale di chi ritiene che il fenomeno sia in aumento o forte aumento: il 77,3%. Pronto soccorso e reparti di emergenza rimangono le unità operative in cui le aggressioni si manifestano più frequentemente. Inoltre, cresce la tendenza a colpire maggiormente le donne.

Mozione sicurezza in Consiglio Regionale
Lo scorso 13 giugno il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle. Intervento richiesto a gran voce da NurSind, il Sindacato delle Professioni Infermieristiche, che da anni denuncia l'intensificarsi del fenomeno delle aggressioni e delle violenze a danno degli operatori sanitari negli ospedali lombardi. L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, nell'occasione ha dichiarato: “Regione Lombardia è già in campo da tempo sul tema della prevenzione della violenza all'interno delle strutture sanitarie, attraverso precise indicazioni per la realizzazione di programmi specifici da parte delle direzioni delle Asst. Accanto a questo concordiamo comunque sulla opportunità di implementare il numero di agenti della Polizia di Stato all'interno dei nostri presidi e scriverò personalmente ai Prefetti per sensibilizzarli in merito”.

 San Paolo, si intensificano i controlli
Qualche settimana fa, prima delle recenti aggressioni e a seguito di ulteriori richieste di NurSind, inviate anche al Prefetto e al Questore di Milano, l'ASST Santi Paolo e Carlo ha ribadito che presso il presidio San Paolo è attivo un servizio di vigilanza operato da due guardie giurate, 24 ore su 24, più un servizio di portierato. Però la direzione dell'Azienda Ospedaliera, vista la gravità della situazione e l'inasprirsi del numero delle aggressioni, ha anticipato che si attiverà presso la Questura competente per assicurare del personale della Polizia di Stato presso la postazione prevista all'interno dell'ospedale stesso.
 
“Altre cinque aggressioni, e sono solo quelle note, si sono verificate. Confidiamo che quanto dichiarato da Regione Lombardia e dalla ASST Santi Paolo e Carlo abbia un seguito positivo" afferma Rosario Pagana, segretario territoriale Nursind Milano. "La situazione all'interno di Pronto Soccorso e reparti è davvero esplosiva e la nostra professione, quella di infermiere, è diventata davvero un lavoro rischioso per la propria incolumità”.

“L'ideale sarebbe avere posti di Polizia annessi al Pronto Soccorso e, dove erano già ricompresi,occorrerebbe solo ripristinarli, considerando per ogni ospedale personale di Polizia su tre turni” conclude Pagana.

Lorenzo Proia

18 Luglio 2017

© Riproduzione riservata

Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori
Quote premiali Ssn 2025. Ripartiti 341,3 milioni alle Regioni. A Liguria e Campania le somme maggiori

Via libera definitivo alla ripartizione tra Regioni e Province autonome delle quote premiali del Servizio sanitario nazionale relative al 2025. È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 24 settembre il...

Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”
Farmacisti. L’Asst Lariana celebra la Giornata Mondiale: “In ospedale tra tecnologia e ruolo clinico”

Garantire l’accesso rapido ai farmaci salvavita, personalizzare le terapie oncologiche e assicurare la continuità delle cure tra ospedale e casa, contribuendo così anche alla sostenibilità del Ssn. Così l’Asst Lariana...

Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili
Progetto Tobia, così la ASL Roma 1 facilita l’accesso alle cure per le persone fragili

Il progetto Tobia è un percorso assistenziale dedicato alle persone con gravi difficoltà cognitive o relazionali, pensato per facilitare l’accesso a prestazioni diagnostiche e terapeutiche necessarie a prevenire e curare...

Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto
Lombardia. Esteso a tutta la Regione il servizio di ostetriche a domicilio dopo il parto

Esteso a tutto il territorio lombardo il servizio di assistenza ostetrica domiciliare dopo il parto. La Giunta regionale, su proposta dell'assessore al Welfare, Guido Bertolaso, ha approvato le indicazioni operative...