Al Galliera di Genova i tamponi si fanno “in cabina”

Al Galliera di Genova i tamponi si fanno “in cabina”

Al Galliera di Genova i tamponi si fanno “in cabina”
Con il paziente, potenziale infetto, totalmente isolato dal personale sanitario. Il nuovo strumento, donato dal distretto 2032 del Rotary, consente di ridurre il consumo di dispositivi di protezione e aumentare la sicurezza del prelievo: “Si tratta di una cabina innovativa che può ospitare al suo interno un operatore sanitario”

Da qualche giorno, all’ospedale Galliera di Genova, i tamponi si fanno all’interno di una cabina, con il paziente, potenziale infetto, totalmente isolato dal personale sanitario. Il nuovo strumento, donato dal distretto 2032 del Rotary, consente di ridurre il consumo di dispositivi di protezione e aumentare la sicurezza del prelievo. “Si tratta di una cabina innovativa che può ospitare al suo interno un operatore sanitario- spiega Paolo Cremonesi, direttore del pronto soccorso del Galliera- l’operatore è completamente isolato dal paziente potenzialmente infetto attraverso un vetro, impugna le provette e manovra i tamponi con guanti da laboratorio che si estendono verso l’esterno”.

Una volta eseguito il test, sia il paziente che il personale medico che ha utilizzato il macchinario si igienizzano le mani. “Ringraziamo il Rotary per l’importante donazione e per la sensibilità espressa in questa situazione emergenziale nei confronti di tutto il personale sanitario del nostro ospedale- aggiunge Adriano Lagostena, direttore generale del Galliera- questa cabina, una delle poche presenti sul territorio nazionale, permette di eseguire in tutta sicurezza i tamponi naso-faringei e, pertanto, è uno strumento utile per fare da scudo all’elevato pericolo di contagiosità del virus”.

24 Maggio 2021

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