Al Policlinico San Donato 70 esuberi per esternalizzione. Verranno assorbiti dalla società che si aggiudicherà il sevizio. Ma l’Ugl non ci sta

Al Policlinico San Donato 70 esuberi per esternalizzione. Verranno assorbiti dalla società che si aggiudicherà il sevizio. Ma l’Ugl non ci sta

Al Policlinico San Donato 70 esuberi per esternalizzione. Verranno assorbiti dalla società che si aggiudicherà il sevizio. Ma l’Ugl non ci sta
Nei giorni scorsi l’azienda aveva trovato con Fp Cgil e la Rappresentanza Sindacale Unitaria costituita all’interno dell’ospedale un accordo che prevedeva l’assunzione dei lavoratori a parità di retribuzione. “Un’iniziativa che lascia perplessi per la leggerezza con cui vengono trattati i destini e le sensibilità dei lavoratori”, contrattacca l’Ugl che chiede al Prefetto di convocare le parti per un tentativo di conciliazione.

È incerto il destino di 70 lavoratori dell’Irccs Policlinico San Donato di San Donato Milanese dopo che l’azienda ha deciso di voler esternalizzare il servizio ausiliario della struttura sanitaria.

La scorsa settimana, la proprietà era giunta a un accordo con Fp Cgil e la Rappresentanza Sindacale Unitaria costituita all’interno dell’ospedale. Ma oggi quell’accordo è contestato dall’Ugl Lombardia che ha chiesto al Prefetto di Milano di convocare le parti per il tentativo di conciliazione e nel frattempo ha proclamato lo lo stato di agitazione di tutto il personale del Policlinico San Donato.

“All’indomani della comunicazione aziendale di voler esperire una esternalizzazione del servizio ausiliario del Policlinico San Donato, con conseguente esubero di tutte le persone attualmente impegnate (70)”, ricostruisce in una nota Fp Cgil “la Fp Cgil e la Rappresentanza Sindacale Unitaria costituita all’interno dell’ospedale hanno concordato con l’azienda una ipotesi che evita l’apertura della procedura di licenziamento collettivo”.

L’ipotesi sottoposta ai lavoratori coinvolti contemplava diverse condizioni: la più importante il passaggio del personale alla cooperativa che si aggiudica il servizio e dunque il mantenimento di tutti i posti di lavoro su policlinico san donato. Inoltre, continua Fp Cgil erano previsti “il mantenimento dei livelli retributivi; il mantenimento della indennità di turno (ex art. 61 d); collocazione al livello B1 contratto nazionale coop sociali con la qualifica di OSA (operatore socio assistenziale); percorsi di formazione sul lavoro; quattro giorni di permesso retribuito aggiuntivi per compensare la riduzione di 4 giorni di ferie in meno; riconoscimento della anzianità convenzionale in busta paga; periodo di conservazione del posto di lavoro per 18 mesi complessivi come nel contratto Aiop; tempi di vestizione compresi nell’orario di lavoro; riprotezione in caso di licenziamento per Giustificato motivo oggettivo da parte della cooperativa”.

Pur con alcune lacune “riteniamo che, rispetto alla volontà del gruppo San Donato di procedere al licenziamento collettivo, abbia tutte le caratteristiche per essere un accordo che tutela i lavoratori dal rischio della perdita di settanta posti di lavoro e del loro reddito”, conclude Fp Cgil nella nota.

Diverso il punto di vista dell’Ugl Lombardia che ha criticato l’accordo sia nella sostanza sia nella forma.

“La procedura seguita dal Policlinico ha omesso le comunicazioni dovute e la convocazione formale delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL e certamente l’Ugl sanità nelle figure rappresentative del segretario regionale e di Milano, favorendo una sorta di accordo riservato ad una sola rappresentanza e rifiutata dalla maggioranza dei lavoratori”, scrive l’organizzazione sindacale in una nota.

“In buona sostanza non si ha neanche la certezza che l’appalto (se di appalto si tratta) sia genuino e rispetti i vincoli del costo del lavoro e quindi se non preveda un costo ora lavoro inferiore al CCNL di riferimento e garanzia”, ha aggiunto il sindacato, parlando di “una iniziativa che lascia perplessi per la leggerezza con cui vengono trattati i destini e le sensibilità dei lavoratori”.

Per questo ha chiesto al Prefetto la convocazione delle parti per il tentativo di conciliazione e, nel frattempo, ha proclamato lo stato di agitazione i tutto il personale dell’Irccs Policlinico San Donato. 

04 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”
Cup Lombardia. Pd: “Privati non aderiscono”. La Regione: “Disponibilità di tutti, procedure già avviate”

Il Centro unico di prenotazione è fermo al palo, gli operatori privati della sanità lombarda non stanno aderendo. Lo denuncia il Pd Lombardia citando i numeri ufficiali forniti al Partito...

Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti
Trapianti. In Lombardia 9 donatori in 72 ore, speranza di vita per 16 pazienti

Attività operativa senza precedenti per la rete trapianti della Lombardia. Nel mese di marzo, il territorio regionale è stato teatro di uno sforzo corale che ha portato alla gestione di...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...