Cinque piani per 3.500 metri quadrati, con 41 stanze dedicate ai pazienti e 5 per le attività di day hospital. È il nuovo Padiglione 26di Cardiologia, Endocrinologia e Diabetologia del Policlinico Sant’Orsola, inaugurato oggi a Bologna. Diventerà un punto di accesso fondamentale per le attività specialistiche di queste tre discipline con un volume previsto di 85mila prestazioni all’anno, di cui 47mila visite e 450 interventi in day hospital, per un totale di circa 33.500 pazienti seguiti. La struttura è stata realizzata grazie a un investimento di 12 di fondi Pnrr, sorge sull’area storicamente occupata dal padiglione ‘Addarii’ e rappresenta un nuovo passo in avanti del piano di rinnovamento del Sant’Orsola da 330 milioni di euro.
Al taglio del nastro, lo scorso venerdì, hanno partecipato il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi. Con loro anche il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, la direttrice generale del Sant’Orsola, Chiara Gibertoni, e il rettore dell’Università di Bologna, Giovanni Molari.
“Stiamo cambiando volto alla sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, anche grazie a un utilizzo virtuoso dei fondi del Pnrr – sottolinea in una nota Michele de Pascale-: questa struttura, moderna, funzionale, a misura di paziente, rappresenta meglio di mille parole la direzione dei percorsi di cura che abbiamo intrapreso e punta dritto alla qualità e all’attenzione alle cittadine e ai cittadini. Lavoriamo per una sanità pubblica capace di coniugare l’eccellenza della ricerca e della specializzazione con un’assistenza sempre più organizzata intorno ai bisogni del paziente, perché innovare un ospedale non significa soltanto costruire nuovi muri, ma costruire nuovi modi di curare, di accompagnare le persone e di lavorare insieme. In questo- rimarca il presidente-, il Sant’Orsola rappresenta un perno fondamentale della nostra rete regionale: un punto di riferimento non solo per Bologna e per l’Emilia-Romagna, ma per il sistema sanitario e scientifico nazionale e internazionale”.
“Strutture di questo livello ci consentono di alzare ancora di più l’asticella della qualità delle cure – aggiunge Massimo Fabi -, a maggior ragione in ambiti complessi come la Cardiologia o la Diabetologia. Potenziare la rete ad alta complessità per le specialistiche ambulatoriali significa, infatti, investire nella capacità del Servizio sanitario regionale di affrontare le sfide della sanità di oggi e di domani e rafforzando la rete pubblica, mettiamo a disposizione dei cittadini competenze, tecnologie e professionalità di livello elevato, garantendo appropriatezza, qualità e continuità delle cure. La direzione che vogliamo seguire è chiara- prosegue l’assessore-: non una semplice crescita dell’offerta, ma una rete più forte, organizzata e integrata, capace di valorizzare le competenze presenti nelle nostre Aziende sanitarie e di mettere in relazione i diversi livelli dell’assistenza. L’obiettivo è fare in modo che la complessità non sia un ostacolo all’accesso, ma una risorsa del sistema pubblico a disposizione dei cittadini”.
Il nuovo padiglione, collegato in modo ancora più sinergico con quelli vicini, garantirà uno sviluppo di modelli assistenziali innovativi e centrati sul paziente grazie a una collaborazione più stretta tra servizi e specialisti e una presa in carico integrata e continuativa. Sono state potenziate le tecnologie sanitarie e le dotazioni assistenziali, con una novità in particolare: la postazione dedicata all’esecuzione del ‘tilt test’, un esame che consente il monitoraggio continuo della pressione arteriosa e della frequenza cardiaca durante il passaggio dalla posizione sdraiata a quella eretta, con un investimento di 90mila euro. Inoltre, sono stati acquistati lettini bariatrici, sistemi di sollevamento pazienti, poltrone dedicate e bilance ad alta portata per garantire maggiore comfort e sicurezza agli utenti. Completamente riqualificati anche gli spazi delle sale d’attesa, la struttura sarà inoltre dotata di un sistema di colori e arredi che faciliterà l’orientamento e l’accessibilità anche degli accompagnatori. Particolare attenzione, infine, è stata dedicata al verde urbano. Il progetto, infatti, ha permesso la tutela di un pino del cedro all’entrata del padiglione e prevede la messa a dimora di 22 carpini e circa 50 specie arbustive sul fronte dei viali della città.
“Il Sant’Orsola continua a crescere e lo fa integrando, sempre di più, le migliori pratiche e professionalità ma soprattutto potendo contare sulla collaborazione fra le Istituzioni.– commenta Chiara Gibertoni, Direttrice Generale dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola – Questo padiglione rappresenta un ulteriore passo in avanti verso un’idea di ospedale in cui cittadini e professionisti si possano muovere in spazi pensati sulla base delle loro esigenze e possano usufruire di attività e servizi progettati a partire dalle persone. Ancora più importante perché parliamo di una struttura che accoglierà attività ambulatoriali: dunque fortemente frequentata ogni giorno. In questo contesto – prosegue Gibertoni – si integra un’attenzione all’esterno delle strutture che va di pari passo alla realizzazione delle stesse, affinché il verde sia sempre di più un elemento caratteristico del Policlinico”.
“Il nuovo Padiglione 26 ci consentirà di potenziare ancora di più il servizio offerto dalla Diabetologia e dall’Endocrinologia. L’unità di sede di attività, oggi distribuite in quattro diverse collocazioni del Policlinico, e la disponibilità del Day Hospital rafforzeranno la continuità di cura, permettendoci di costruire percorsi assistenziali che oltrepassano la possibilità della sola visita ambulatoriale e di sviluppare follow-up dedicati anche ai pazienti con patologie più gravi e complesse”, commenta il prof. Uberto Pagotto, direttore dell’Endocrinologia e prevenzione e cura del diabete dell’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola.