Al Sant’Eugenio di Roma nuove sale parto, nuovo laboratorio di analisi e un percorso protetto per i bambini al Pronto Soccorso

Al Sant’Eugenio di Roma nuove sale parto, nuovo laboratorio di analisi e un percorso protetto per i bambini al Pronto Soccorso

Al Sant’Eugenio di Roma nuove sale parto, nuovo laboratorio di analisi e un percorso protetto per i bambini al Pronto Soccorso
Presenti al taglio del nastro il governatore Zingaretti e l’assessore D’Amato. “Dobbiamo guardare all'innovazione, al rinnovamento tecnologico e alle risorse umane. Oggi i conti sono in ordine e possiamo programmare una stagione di investimenti”, ha detto D’Amato. L’obiettivo di Zingaretti è rendere il Lazio “il modello più competitivo” tra le Regioni. “E lo faremo anche attraverso gli Stati Generali della sanità che si terranno prima della prossima estate”.

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, accompagnato dall’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria, Alessio D’Amato e dal Direttore generale della Asl Roma 2, Flori Degrassi ha inaugurato le nuove sale parto, il Percorso protetto per i Bambini al Pronto soccorso e il nuovo Laboratorio di analisi dell’Ospedale Sant’Eugenio di Roma.

La UOC di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale S’ Eugenio, illustra una nota della Regione, è un II livello assistenziale (gravidanze fisiologiche e patologiche) e HUB di riferimento per Ospedali dell’hinterland e della provincia di Latina ed è dotata di 16 posti letto. Le nuove Sale Parto sono state realizzate grazie ad un finanziamento di 1,3 mln di euro e rispondono ai nuovi criteri assistenziali, essendo strutturate con le più moderne tecnologie per assistere le pazienti durante il travaglio, il parto e gli eventuali piccoli interventi necessari. Ogni sala è fornita di bagno personale e poltrona relax per accompagnatore e la possibilità della prima assistenza neonatale. Da circa 3 anni vede un trend di crescita assistenziale avendo raggiunto un numero di parti annuali che nell’anno in corso supererà i 1.100, mantenendo un tasso del 21 % di tagli cesarei – tra i più bassi della Regione Lazio anche in confronto ad ospedali di I livello che non seguono gravidanze patologiche.      

Nello specifico i lavori hanno interessato una superficie di circa 250 mq collocata nel corpo A del Nuovo Edificio, in posizione attigua al Blocco Operatorio, ed hanno consentito di realizzare 3 nuove sale Travaglio-parto, liberando peraltro spazi presso il limitrofo blocco operatorio con un importante risultato in termini di appropriatezza, efficienza ed economicità: il travaglio viene a trovarsi in nuovi ambienti confortevoli ed idonei, collegati ad una sala del blocco operatorio.

Le consulenze pediatriche richieste in urgenza sono in incremento, raggiungendo le 7.000 l’anno. Per facilitare l’accesso dei bambini e per evitare la promiscuità in sala d’aspetto con i pazienti adulti, si è deciso di creare un percorso facilitato per i piccoli pazienti e le loro famiglie. I bambini che accedono al Pronto soccorso vengono valutati dal personale infermieristico del triage, quelli con codice rosso o giallo vengono gestiti direttamente in Pronto Soccorso dal pediatra consulente, mentre quelli con codice verde e bianco e quelli con codici rossi e gialli stabilizzati vengono accompagnati insieme al proprio genitore in Pediatria dal personale sanitario, utilizzando un ascensore dedicato.
 
E’ stata ristrutturata un’area dedicata alle consulenze pediatriche in regime di Pronto soccorso attigua al reparto di Pediatria, per migliorare l’accoglienza e l’assistenza dei piccoli pazienti e delle loro famiglie e per facilitare l’eventuale ricovero. All’ingresso vi è una zona dove il personale infermieristico accoglie e rivaluta le condizioni cliniche del bambino. Per quanto riguarda l’assistenza, vi è una sala visita e una sala infermieristica per effettuare eventuale prelievi e terapie. Inoltre, vi è una stanza con tre letti per i bambini che necessitano di alcune ore di osservazione e una stanza ad un posto letto di isolamento necessaria nel caso di sospetta malattia infettiva.

Il Sant’Eugenio è il secondo HUB della Rete dei laboratori pubblici del Lazio. La nuova struttura è stata realizzata in seguito ai decreti commissariali di riorganizzazione della rete regionale di medicina di laboratorio. L’HUB 2 (l’Hub 1 si trova presso l’ospedale Pertini) eseguirà esami specialistici e ad alto costo dai Presidi Ospedalieri, nonché di tutti i campioni biologici dei centri prelievi della oltre che per la Asl Roma 2 anche per la ASL Roma 3, della ASL Roma 6 oltre ovviamente ai Centri prelievi dei distretti 7, 8 e 9 della ASL Roma 2.

L’HUB, spiega ancora la nota regionale, sarà in grado di garantire, a pieno regime, l’esecuzione di circa 8 milioni di esami l’anno, numero che potrà crescere, superando i 10 milioni, per possibili ulteriori accentramenti secondo le necessità della Regione. I lavori di adeguamento hanno comportano una spesa complessiva di euro 2.275.000,00 in 5 anni ma hanno consentito anche di recuperare una zona nobile dell’ospedale (Corpo C) da destinare in futuro al nuovo blocco di Endoscopia Digestiva.

L’HUB del Sant’Eugenio, evidenzia la nota, è stato realizzato in sei mesi in un locale che è stato ristrutturato e arredato secondo i più moderni criteri di edilizia ospedaliera per accogliere le tecnologie e il personale per lo svolgimento delle attività diagnostiche di base e specialistiche, con criteri di sicurezza, qualità, tempestività di esecuzione. E’ situato al piano stradale, vicino all’ingresso di Viale Rhodesia, per consentire un accesso rapido e agevole alle navette che conferiranno i campioni biologici dei centri prelievi dei presidi territoriali e ospedalieri della rete. E’ collegato attraverso la posta pneumatica a tutti i reparti di degenza dell’Edificio Nuovo dell’Ospedale. Nel locale principale del laboratorio è installato un impianto ad elevata automazione, che garantisce la rapida esecuzione delle analisi, in urgenza e di routine, diminuendo drasticamente i tempi di attesa dei risultati, e consentendo, quindi, ai medici dell’ospedale di intraprendere cure tempestive a vantaggio dei cittadini al pronto soccorso o ricoverati nei reparti di degenza.

Il nuovo Laboratorio è stato realizzato nel corpo di fabbrica B del Nuovo ospedale su una superficie complessiva di circa 1.000 mq. Verrà, inoltre, riqualificata l’intera area antistante il laboratorio tramite la ridistribuzione dell’area di sosta e parcheggio, con particolare attenzione alla separazione dei flussi di utenze (merci, utenze, operatori).

“Dobbiamo guardare all'innovazione, al rinnovamento tecnologico e alle risorse umane – ha commentato l'assessore D'Amato -. Oggi i conti sono in ordine e possiamo programmare una stagione di investimenti ma la vera forza e' il capitale umano”.

Il governatore Zingaretti ha sottolineato come da “pecora nera della sanità italiana” la regione debba diventare “il modello più competitivo”. “E lo faremo anche attraverso gli Stati Generali della sanità che si terranno prima della prossima estate”.

27 Dicembre 2018

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