Alessandria. Paziente lancia carrello contro un’infermiera. Nursing Up: “Governo sordo, legge inefficace”

Alessandria. Paziente lancia carrello contro un’infermiera. Nursing Up: “Governo sordo, legge inefficace”

Alessandria. Paziente lancia carrello contro un’infermiera. Nursing Up: “Governo sordo, legge inefficace”
A riferire l’accaduto è il sindacato stesso, sulla base di quando raccontato dai referenti regionali: “L’infermiera è stata colpita vilmente alle spalle e al bacino mentre si allontanava”. Il presidente Nursing Up, Antonio De Palma, punta il dito contro il Governo: “A cosa serve inasprire le pene, quando non ci si è mai posti il problema di attuare strategie e azioni mirate in ogni azienda sanitaria, atte ad arginare sul nascere il fenomeno delle violenze fuori e dentro gli ospedali?”.

Nuova aggressione contro il personale sanitario. L’episodio è accaduto ad Alessandria, dove un paziente ha lanciato contro una infermiera un carrello metallico. A riferire la vicenda è il sindacato Nursing Up, secondo quanto raccontato dai referenti regionali del Piemonte: “La nostra collega, nel pieno della sua attività professionale, davanti agli occhi di altri componenti del personale sanitario, è stata colpita vilmente alle spalle e al bacino da un carrello di metallo. In quel momento si stava occupando di un paziente. Nonostante la presenza di altri componenti del personale sanitario non è stato possibile in alcun modo arginare sul nascere la rabbia dell’uomo, che dopo aver inveito sulla donna, mentre lei si allontanava inconsapevole del rischio che correva, l’ha colpita alle spalle lanciandole contro un carrello metallico e mandandola al pronto soccorso. E mentre la nostra infermiera ha anche sporto questa mattina denuncia ai carabinieri della locale stazione, noi siamo qui, inermi, di fronte a questi episodi, a commentare quanto accaduto”, commenta Antonio De Palma, preisdnet del Sindacato.

De Palma prende di mira il Governo e la nuova legge: “A cosa serve inasprire le pene, quando non ci si è mai posti il problema di attuare strategie e azioni mirate in ogni azienda sanitaria, atte ad arginare sul nascere il fenomeno delle violenze fuori e dentro gli ospedali? Un uomo alterato, con chiari segni di squilibrio, non ha certo pensato a frenare i propri istinti bestiali, non avendo affatto timore di quella bella legge appena approvata ed alle pene che essa prevede.  Questo Governo avrebbe dovuto ascoltare le proposte di chi gli infermieri li rappresenta ogni giorno negli ambienti di lavoro”. 

“Siamo stanchi di tutto questo – prosegue De Palma -: non veniamo ascoltati, non veniamo coinvolti nelle decisioni che riguardano la nostra attività e il nostro futuro. Ci rechiamo a lavoro correndo il rischio di non tornare più a casa oppure di tornarci per presentarci ai nostri figli, ai nostri mariti, come nel caso della nostra collega, con un volto tumefatto o delle lesioni alla schiena e al bacino”.
 
"Il Nursing Up – ribadisce De Palma – continuerà a sostenere gli infermieri italiani contro questo odioso fenomeno. Se necessario anche nelle azioni legali verso i datori di lavoro, che sono responsabili legalmente e che devono garantire agli infermieri lo svolgimento di una attività lavorativa scevra da rischi di questo tipo. Perchè non si deve dimenticare che noi dovremmo essere chiamati ad occuparci dei pazienti in una condizione di serenità, quando invece dobbiamo scendere in campo armati di scudo ed elmetto perché siamo in guerra”.

E conclude: “Cari signori della politica che ci leggete e che tacete facendo finta di nulla, qui il vero nemico non si chiama né Covid né Pandemia, per noi infermieri il mostro da affrontare ogni giorno è la vostra indifferenza”.

04 Settembre 2020

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