Ampliamento dell’Ospedale di Pozzuoli. A marzo 2021 la posa della prima pietra

Ampliamento dell’Ospedale di Pozzuoli. A marzo 2021 la posa della prima pietra

Ampliamento dell’Ospedale di Pozzuoli. A marzo 2021 la posa della prima pietra
Previsti in totale 370 posti letto. Saranno creati nuovi spazi per terapia intensiva, chirurgia vascolare e oncologia. De Luca: “Un cambio di classe, si passa da un ospedale medio ad uno grande che sarà riferimento per l’intera regione”

A settembre sarà pronto il progetto esecutivo e per marzo 2021 dovrebbe essere posta la prima pietra.
L’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli (Napoli) si prepara così a trasformarsi: non un semplice ampliamento, è stato sottolineato dal governatore Vincenzo De Luca, “ma un cambio di classe, si passa da un ospedale medio ad uno grande che sarà riferimento per l’intera regione”.
 
È prevista la realizzazione ex novo di un nuovo corpo di fabbrica antistante l’attuale e una riorganizzazione degli spazi interni ed esterni dell’intero ospedale, “per poter garantire una più efficiente e confortevole distribuzione dei servizi”, ha sottolineato il direttore generale dell’Asl Napoli 2, Antonio D’Amore.
 
Grazie al nuovo padiglione di 100 posti letto, l’ospedale raggiungerà complessivi 370 posti letto. Non solo, i nuovi spazi permetteranno di ampliare alcuni reparti esistenti e di introdurre nuove specialità: si avranno nuovi spazi per terapia intensiva, chirurgia vascolare, oncologia, tra gli altri.
“Abbiamo preso nelle mani un ospedale, il Santa Maria delle Grazie, che non era un riferimento per la regione, ora lo è – ha sottolineato De Luca – ringrazio innanzitutto i medici per il contributo dato in questa emergenza e per il processo di mobilità attiva che si è registrato. In Campania siamo passati in pochi anni da una sanità marginale sul piano nazionale ad una che si impone per qualità, risultati e livelli di efficienza”.
Un intervento, quello su Pozzuoli, che per De luca è una sorta di “risarcimento da dare all’Asl Napoli 2 che è l’Asl con maggiore sofferenza nel rapporto tra personale e numero di cittadini”.
 

23 Luglio 2020

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