Ao Alessandria, 115 i nuovi assunti nel 2016

Ao Alessandria, 115 i nuovi assunti nel 2016

Ao Alessandria, 115 i nuovi assunti nel 2016
Dal 1° gennaio ad oggi sono stati assunti 53 infermieri, 17 operatori socio sanitari, 14 coadiutori amministrativi, 23 medici,  5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 tecnici sanitari di radiologia medica, 1 logopedista. I dipendenti dell’Ao salgono così a 2.317, di cui il 70% circa occupato nel profilo sanitario.

Sono 115 i nuovi assunti dall’Azienda ospedaliera di Alessandria dal 1° gennaio 2016 ad oggi. SI tratta di 53 infermieri, 17 operatori socio sanitari, 14 coadiutori amministrativi, 23 medici,  5 tecnici sanitari di laboratorio biomedico, 2 tecnici sanitari di radiologia medica, 1 logopedista.

A fare il punto, in una nota, è la stessa Ao, che spiega come i dipendenti dell’azienda siano attualmente 2317, di cui 1687 donne e 630 uomini; circa il 70% è occupato nel profilo sanitario, il 22% nel profilo tecnico (che comprende anche gli operatori socio-sanitari), il restante 9% è occupato nel settore amministrativo.  Tra i neo assunti, l’età media è 33 anni, quella degli infermieri 31, mentre tra i medici 38.

I neo assunti sono stati salutati questa mattina in occasione di un incontro di benvenuto, organizzato dalla Direzione Generale e a loro dedicato, per illustrare l’Azienda e “dare un segno di attenzione alla risorsa più importante dell’Azienda”, come ha sottolineato Giovanna Baraldi, Direttore Generale: “L’Ospedale è una organizzazione complessa e come tale deve avere attenzione per le persone che qui lavorano, in termini di accoglienza, formazione, attenzione continua e costante ad ogni aspetto della persona: perché una persona soddisfatta del proprio lavoro è una persona che lo svolge bene al servizio del paziente. L’auspicio rivolto a tutti è che l’esperienza all’interno dell’Azienda possa essere  positiva  e  ricca  di  soddisfazione”.

L’incontro è stata l’occasione per presentare l’Azienda, le sue articolazioni, le sue funzioni ai nuovi assunti, con particolare attenzione al codice di comportamento, il sistema di regole che governa una organizzazione professionale come quella sanitaria che necessita di regole sul lavoro, sulla libera professione, sul rispetto e attenzione verso le risorse dell’Azienda. “Inoltre – evidenzia l’azienda – le regole sono linee guida, protocolli, procedure che gli stessi operatori e professionisti si danno sull’attività ma anche sulle relazioni tra di loro, con i cittadini e pazienti, con i fornitori di prodotti servizi, beni, con tutti gli interlocutori di riferimento”. Sono stati anche evidenziati “i valori guida dell’Azienda, che attengono all’area della comunicazione, della professionalità e del miglioramento, della legalità, della trasparenza, l’importanza del concetto di accountability, inteso come render conto del proprio operato ai pazienti, a se stessi e all’Azienda stessa”.

28 Luglio 2016

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...