Ao San Giovanni di Roma inaugura i “Meeting clinici”

Ao San Giovanni di Roma inaugura i “Meeting clinici”

Ao San Giovanni di Roma inaugura i “Meeting clinici”
Incontri volti a promuovere il confronto, la collaborazione e l’integrazione, nonché la reciproca conoscenza tra professionisti dell’Azienda, accomunati non solo dall’appartenenza ma soprattutto dalla volontà di qualificare sempre più l’efficacia e la qualità delle cure erogate ai pazienti. Si parte oggi con il tema del Multidimensional Prognostic Index (MPI) uno strumento a supporto delle decisioni cliniche che permette di stimare il grado di fragilità del paziente.

Al via presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma il primo incontro di una serie di “Meeting clinici” promossi dalla Direzione Sanitaria e volti a promuovere il confronto, la collaborazione e l’integrazione, nonché la reciproca conoscenza tra professionisti dell’Azienda, accomunati non solo dall’appartenenza ma soprattutto dalla volontà di qualificare sempre più l’efficacia e la qualità delle cure erogate ai pazienti.

Si parte oggi 12 maggio con un incontro su “Il Multidimensional Prognostic Index (MPI) – uno strumento a supporto delle decisioni cliniche”, promosso dal Responsabile della Transizione Digitale  Emanuele Tumminieri e dal Direttore della UOC di Geriatria Lorenzo Palleschi con l’obiettivo di confrontarsi e ottimizzare la tempestiva individuazione e presa in carico del paziente ricoverato fragile. “L’MPI – spiega una nota dell’azienda – è infatti un indice prognostico di eventi negativi (mortalità, riospedalizzazione, durata del ricovero ospedaliero, istituzionalizzazione) basato su un algoritmo matematico di elaborazione di informazioni sullo stato di salute di una persona, che permette di stimare il grado di fragilità del paziente, consentendo così di attuare interventi di cura appropriati e personalizzati".

“L’Azienda Ospedaliera, più di ogni altra tipologia di organizzazione del nostro Sistema Sanitario, è quella che mette insieme in un unico luogo le professionalità più specializzate nei più diversi ambiti clinici e assistenziali, il che costituisce una ricchezza unica per i professionisti e soprattutto per i pazienti. Dobbiamo perciò valorizzare questa opportunità  – ha commentato il Direttore Sanitario Patrizia Magrini –  facilitando in ogni modo le integrazioni interprofessionali e interdipartimentali affinchè ciascun professionista possa giovarsi della collaborazione dei colleghi, e il cui primo presupposto è la conoscenza e condivisione di ciò che si fa nei locali adiacenti o nell’altro Presidio aziendale o nell’altro Dipartimento, che potrebbe essere addirittura reciprocamente misconosciuto, per migliorarlo con il contributo di ciascuno”.  

Al meeting sono intervenuti: Lorenzo Palleschi Direttore UOC Geriatria, Elena Del Giudice dirigente medico UOC Geriatria, Maria Cristina Mosca Case manager UOC Geriatria e tutti i clinici e coordinatori infermieristici delle unità di ricovero medico dell’ospedale. Sono stati raccolti i contributi di ciascuno per perfezionare lo strumento volto alla tempestiva identificazione, all’atto del ricovero, dei pazienti fragili per la loro migliore presa in carico e per ottimizzare il percorso di ricovero intraospedaliero e di quello di continuità post-ospedaliero e territoriale.

12 Maggio 2021

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