Apparecchiature all’avanguardia al laboratorio di biometria e posturologia del Santa Croce, pazienti da tutta Italia

Apparecchiature all’avanguardia al laboratorio di biometria e posturologia del Santa Croce, pazienti da tutta Italia

Apparecchiature all’avanguardia al laboratorio di biometria e posturologia del Santa Croce, pazienti da tutta Italia
“Le apparecchiature all'avanguardia permettono di effettuare esami in pochi secondi. E i pazienti arrivano anche da Sicilia e Calabria. Le visite di questo genere vengono effettuate al costo del ticket”. Così Riccardo Schiffer, direttore del servizio di Recupero e Riabilitazione Funzionale dell’ospedale Santa Croce e Carle

Venerdì 12 ottobre, presso il laboratorio di biometria e posturologia dell’ospedale Santa Croce e Carle, il direttore del servizio di Recupero e Riabilitazione Funzionale Riccardo Schiffer ha illustrato le peculiarità della strumentazione in dotazione.

Le attrezzature, grazie ad un importante restyling in termini di aggiornamento dei software, rappresentano un caso di eccellenza unico in Piemonte.
“Le apparecchiature all'avanguardia permettono di effettuare esami in pochi secondi. E i pazienti arrivano anche da Sicilia e Calabria” ha sottolineato Schiffer, precisando che “le visite di questo genere vengono effettuate al costo del ticket”.

Parlando di camminata e corsa, il focus sono i piedi. I nuovi software permettono di eseguire esami baropodometrici statici, ma anche dinamici. Il test aiuta a valutare la qualità dell'appoggio a terra dei piedi, fornendo una registrazione grafica della pressione esercitata sul terreno.
Nel laboratorio sono a disposizione due pedane e un tapis roulant che, collegati ai pc, raccolgono in tempo reale una grande quantità di dati ed informazioni utili per determinare una diagnosi: il referto può essere consegnato al paziente già dopo mezz’ora, con esiti sulla lunghezza del passo, sulle patologie del piede e sull’equilibrio.

Si può capire, inoltre, se ci sono problemi neurologici, ma anche se siamo in presenza del cosiddetto “piede diabetico” e dunque si stabilisce, caso per caso, quale sia il plantare più adatto da utilizzare.

Fiore all’occhiello è l’apparecchio che permette di ricostruire la colonna vertebrale in 3D senza radiografie, quindi senza sottoporre il paziente a radiazioni ionizzanti, e di misurare i disturbi di postura o movimento durante la camminata o la corsa. Nello specifico, è possibile evidenziare fenomeni come la scogliosi nei ragazzi, ma anche patologie negli adulti come l’osteoporosi alla colonna vertebrale.

 “In un anno, eseguiamo anche mille esami, con una media di 4-6 pazienti a seduta – ha concluso Schiffer – ma ci stiamo attrezzando per incrementare ulteriormente questo numero ripristinando un tempo d’attesa intorno ai 15-20 giorni”.

15 Ottobre 2018

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