Ares 118, Fials: “Regione chiarisca se appalto per emergenza cela lo smantellamento e la privatizzazione”

Ares 118, Fials: “Regione chiarisca se appalto per emergenza cela lo smantellamento e la privatizzazione”

Ares 118, Fials: “Regione chiarisca se appalto per emergenza cela lo smantellamento e la privatizzazione”
Il sindacato interviene sul capitolato d’appalto della Regione e sulla delibera dell’Ares 118 del 3 maggio 2018. “Se il documento dell’Ares sembra smarcarsi dai dettati dell’appalto regionale e parla impropriamente di associazioni ed enti di volontariato”, nell’atto della Regione “viene specificato che si cercano realtà imprenditoriali anche in grado di consociarsi in Ati o Rti per offrire un servizio a 360 gradi sull’intero territorio. Consentendo anche il subappalto a terzi”.

“Mai quanto in questo caso specifico c’è un impellente bisogno di chiarezza da parte della Regione Lazio dinanzi alla cittadinanza e agli operatori sanitari. Il bando che l’ente territoriale ha pubblicato per affidare all’esterno, attraverso una gara centralizzata, il servizio sanitario in emergenza in area extra-ospedaliera (ivi compresi i trasporti secondari legati al primo intervento, mediante l’impiego di mezzi di soccorso da espletarsi sul territorio della Regione Lazio sotto il coordinamento e la gestione dell’Azienda Regionale per l’Emergenza Sanitaria Ares 118 – così è scritto sul disciplinare) potrebbe essere interpretato come il primo passo verso l’intera privatizzazione dell’emergenza e lo smantellamento di tale servizio pubblico”. E’ quanto viene riportato nella nota della Segreteria provinciale Fials di Roma che analizza il capitolato d’appalto della Regione Lazio e la delibera della direzione generale dell’Ares 118 datata 3 maggio 2018.

“Infatti se il documento dell’Ares sembra smarcarsi dai dettati dell’appalto regionale e parla impropriamente di associazioni e enti di volontariato e, ai quali certo – precisa la nota Fials – non si possono imputare vincoli e obblighi contrattuali rigidi nello svolgimento del soccorso, l’atto amministrativo della Regione Lazio è molto preciso e dettagliato. Viene specificato che si cercano realtà imprenditoriali anche in grado di consociarsi in Ati o Rti per offrire un servizio a 360 gradi sull’intero territorio: dai capoluoghi alle province. Consentendo anche il subappalto a terzi”.

“Quello che ci sorprende è l’assenza di analisi dei costi vivi che avrà il servizio. E’ prevedibile che siano stati valutati sulla base di piccoli appalti preesistenti in alcune aziende ospedaliere del territorio tuttavia – aggiunge la nota – i 65,5 milioni di euro + iva del valore annuale rinnovabile per 3 anni crea parecchie preoccupazione. La prima sul controllo di una fase, quella del primo anno che ha tanto dello sperimentale, la seconda quella del prosieguo che mette in allarme su un servizio che peraltro potrebbe generare un enorme bacino di precari qualora non fosse reiterato il contratto. Una discrepanza enorme se si considera che la giunta Zingaretti si sta fregiando, in questo secondo mandato, di aver contribuito a sanare diverse situazioni di precariato sanitario e che proseguirà nell’intento”.

“Qual è la verità? Da un lato si stabilizzano i lavoratori, dall’altra si consente l’intermediazione esterna di manodopera, da un lato si internalizzano i servizi dall’alto si favoriscono gli appalti. Chiediamo coerenza e chiarezza sulla questione e –  conclude la nota Fials – facciamo appello al governatore Nicola Zingaretti di spiegare pubblicamente la strategia della Regione che si cela dietro queste decisioni. E infine chiediamo alle opposizioni di prendere una posizione sulla vicenda”.

11 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Lazio. Rocca: “Entro il 2027 ci saranno 10mila medici e infermieri in più rispetto al 2023”
Lazio. Rocca: “Entro il 2027 ci saranno 10mila medici e infermieri in più rispetto al 2023”

“Quando sono arrivato”, nel ruolo di presidente della Regione Lazio, “c’erano circa 52.900 dipendenti nel servizio sanitario: oggi sono oltre 58mila. Abbiamo oltre 5mila unità e passa in più tra...

Al Regina Apostolorum nuovo Day Hospital oncologico: postazioni salgono da 9 a 12
Al Regina Apostolorum nuovo Day Hospital oncologico: postazioni salgono da 9 a 12

Con il nuovo Day Hospital oncologico inaugurato oggi, l'Ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale (Gruppo Lifenet Healthcare), struttura accreditata con il Ssn, completa la dotazione che la programmazione regionale gli...

Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS
Ansia e salute mentale conquistano i social. Nei Tg se ne parla poco e solo nei nei casi di cronaca nera. L’indagine Ro.MENS

Sui social la parola chiave “ansia” compare 37 mila volte, tredici volte più di “depressione”. Oltre 138 mila post sulla salute mentale pubblicati nei primi sei mesi del 2026, tra...