Asl CN2. Medici associati per assicurare la copertura del servizio di base sul territorio

Asl CN2. Medici associati per assicurare la copertura del servizio di base sul territorio

Asl CN2. Medici associati per assicurare la copertura del servizio di base sul territorio
Le forme associative sono la medicina in associazione, la medicina in rete, e quella di gruppo. Gli obiettivi: garantire continuità assistenziale, disponibilità alla reciproca sostituzione in caso di ferie o assenze prolungate del medico, garanzia dell’apertura giornaliera di almeno uno studio fra i medici associati fino alle ore 19.

"La sanità del territorio, attraverso i Medici di medicina generale, in caso di assenza del proprio medico di famiglia e davanti ad una urgenza o necessità di un certificato o impegnativa, assicura la copertura del servizio tramite le associazioni di medici. Questi, infatti, possono concordare tra di loro e realizzare forme di lavoro associate, secondo tipologie e modalità stabilite dalla normativa". È quanto si legge in una nota della Asl CN2.

Le forme associative sono sostanzialmente tre: la prima è la medicina in associazione, la seconda la medicina in rete, la terza quella di gruppo.

"Nel caso della medicina di gruppo – spiega la nota -, l’attività dei medici viene erogata principalmente in un’unica sede, articolata in più ambulatori. Gli orari di apertura degli studi medici vengono coordinati per garantire una maggiore disponibilità di accesso agli utenti. L’assistito deve rivolgersi di norma al proprio medico, ma all’occorrenza, può riferirsi ad uno qualsiasi dei medici del gruppo.

"Nel caso della medicina in associazione, l’attività dei medici non è vincolata ad una sede unica (gli ambulatori dei medici del gruppo sono distribuiti sul territorio) tuttavia i medici coordinano gli orari di apertura degli studi per garantire una maggiore disponibilità di accesso agli utenti. L’assistito deve rivolgersi, di norma, al proprio medico – prosegue la nota -, ma all’occorrenza, può riferirsi ad uno qualsiasi dei medici dell’associazione".

"Nel caso della medicina in rete, gli studi sono distribuiti sul territorio del distretto e non sono vincolati a una sede unica – specifica la nota -, ma la gestione della scheda sanitaria individuale avviene su supporto informatico mediante software tra loro compatibili: gli studi medici sono infatti in collegamento reciproco tramite i sistemi informatici, in modo da consentire l’accesso alle informazioni relative agli assistiti dei componenti dell’associazione".

"Fatto salvo il principio della libera scelta del medico da parte dell'assistito e del relativo rapporto fiduciario individuale – aggiunge l'Azienda -, ciascun partecipante alla forma associativa si impegna a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri medici della forma associativa medesima, anche mediante l'accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico; ogni medico dell’associazione garantisce una presenza nel rispettivo studio per cinque giorni la settimana. Fermi restando gli obblighi previsti per ciascun medico, i medici della forma associativa realizzano il coordinamento della propria attività di Assistenza Domiciliare, in modo tale da garantire la continuità di tale forma assistenziale sia nell'arco della giornata sia anche nei periodi di assenza di uno o più medici della associazione o, eventualmente, nei casi di urgenza, nel rispetto delle modalità previste in materia di recepimento delle chiamate".

Le principali finalità di queste forme associative fra medici si possono così riassumere:
– Continuità assistenziale: possibilità di rivolgersi agli altri medici dell’associazione.
– Disponibilità alla reciproca sostituzione in caso di ferie o assenze prolungate del medico.
– Garanzia dell’apertura giornaliera di almeno uno studio fra i medici associati fino alle ore 19.00.

16 Aprile 2019

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