Asl 1, istituito l’organismo anticorruzione

Asl 1, istituito l’organismo anticorruzione

Asl 1, istituito l’organismo anticorruzione
Il collegio dei referenti agirà come ‘collante’ per 14 servizi-chiave al fine di scambiarsi continue informazioni e far ruotare il personale. L’organismo coinvolgerà infatti le strutture con funzioni cruciali tra cui appalti, forniture e servizi, intramoenia, lavori pubblici, liste di attesa, sussidi, protesica e farmaci.

Quattordici servizi strategici che, come in un pool di ‘intelligence’ amministrativa aziendale, dovranno scambiarsi di continuo informazioni sulle rispettive attività, far ruotare il personale e consultarsi di continuo, a brevi intervalli, per promuovere la cultura della buona amministrazione e del rispetto delle regole anti-corruzione. E’ l’apparato di garanzia istituito dalla Asl 1 della Regione Abruzzo, creato sulla base di specifiche disposizioni di legge, denominato “Collegio ristretto dei referenti per la prevenzione della corruzione”, e chiamato ad assicurare una continua osmosi di informazioni tra le strutture della Asl potenzialmente più esposte al rischio.

“Ciascuno dei 14 servizi, scelti per l’importanza dei compiti loro affidati, sarà una casa di ‘vetro’, all’insegna di una ancora maggiore trasparenza”, spiega la Asl in una nota. I responsabili di ogni struttura, di natura dipartimentale o territoriale (es: distretti sanitari), faranno capo a una  figura chiamata responsabile per la prevenzione della corruzione, una sorta di supervisore. Nella Asl questo incarico è stato affidato a Maria Clara Fiorenza che dirige l’Ufficio Affari Generali della Asl.

Oltre alla mutua circolazione di informazioni tra i ‘capi’ dei 14 servizi, la costituzione del Collegio  ristretto dei referenti prevede verifiche serrate, costanti e fatte a brevi intervalli di tempo, per accertare se le procedure anticorruzione vengono rispettate alla lettera e per correggere eventuali deviazioni di rotta.

“Tra le incombenze di cui si occuperà il collegio dei referenti anti-corruzione ve ne sarà una cruciale: la rotazione del personale che lavora nei diversi servizi. Sarà – spiega la Asl – una delle ‘stelle polari’ (ma certo non la sola)  alla base del piano di lavoro finalizzato a impedire che germogli una mentalità in contrasto con la correttezza di gestione delle risorse, con le norme e con le regole etiche”.

I servizi coinvolti in questa azione di prevenzione operano in settori diversi: controlli  sui farmaci, lavori pubblici, investimenti, appalti, servizi e forniture, personale, intramoenia, commissioni invalidi civili, gestione e acquisizione di apparecchi elettromedicali, controlli sulle strutture accreditate, affidamento incarichi esterni, ispezioni in luoghi di lavoro, valutazioni sanitarie di istanze, sussidi e protesica, gestione delle liste di attesa. “Tutta l’azione di monitoraggio – che andrà ben oltre le semplici relazione periodiche previste dalla normativa – verrà dispiegata nell’ambito del piano triennale per la prevenzione della corruzione, predisposto dall’azienda”.

“L’introduzione del collegio dei referenti- afferma il Manager Rinaldo Tordera – mira, prima ancora che a individuare e ovviamente sanzionare fatti corruttivi, a promuovere e a diffondere la cultura della prevenzione. A questo proposito e alla luce della complessa organizzazione aziendale, sia sul piano amministrativo sia sanitario – conclude Tordera – è quindi più che opportuno favorire una più stretta, fattiva e stringente  collaborazione tra il responsabile del collegio ristretto dei referenti e gli stessi direttori dei servizi. Ciò al fine di sviluppare una profonda sinergia che faccia da deterrente a qualunque comportamento non corretto”.

09 Giugno 2016

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