Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Per Schael il bilancio di fine mandato: “Situazione migliore di quattro anni fa” 

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Per Schael il bilancio di fine mandato: “Situazione migliore di quattro anni fa” 

Asl Lanciano-Vasto-Chieti. Per Schael il bilancio di fine mandato: “Situazione migliore di quattro anni fa” 
Aree interne, risorse umane, liste d’attesa, edilizia e tecnologie, Pnrr, lavori di ammodernamento, rinnovo tecnologico, effetto Covid-19 in termini di costi, ma anche di investimenti: questi i macro temi presentati all’assemblea dei sindaci della provincia di Chieti, riuniti nell’Auditorium del Rettorato della Gabriele D’Annunzio. Erano presenti in 43 sui 104 in totale. L’incarico è stato rinnovato al Dg. “Nel 2019 livello di obsolescenza altissimo...”.

Aree interne, risorse umane, liste d’attesa, edilizia e tecnologie, Pnrr, lavori di ammodernamento, rinnovo tecnologico, effetto Covid-19 in termini di costi, ma anche di investimenti: questi i macro temi che sintetizzano i quattro anni del primo mandato del direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, presentati all’assemblea dei sindaci della provincia di Chieti, riuniti nell’Auditorium del Rettorato dell’università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti. Erano presenti in 43 sui 104 in totale.

Nel bilancio di fine mandato è entrata pesantemente la pandemia, i cui effetti hanno inciso per almeno due anni, condizionando la riorganizzazione delle attività a livello ospedaliero, con la rimodulazione dei posti letto, e territoriale, con le usca, l’acquisizione di personale straordinario (180 unità) e vaccinazioni (881 mila dosi somministrate), tamponi molecolari (650 mila), screening di massa nei singoli Comuni (200 giornate). Una voce che ha fatto la differenza sul bilancio, senza la quale i conti 2021 e 2022 si sarebbero chiusi con un avanzo rispettivamente di otto e cinque milioni di euro. L’importanza data all’emergenza Covid-19 nel report di attività, dunque, è legata all’incidenza economica.

Molto rilievo è stato dato al rinnovo delle apparecchiature elettromedicali, sostituito per il 26%: “Al mio arrivo, nel 2019, il livello di obsolescenza era altissimo – ha affermato Schael – a partire dalle grandi macchine fino agli ecografi. Sono stati investiti circa 49 milioni di euro, distribuiti su tutti gli ospedali in base alle maggiori necessità. Non è rimasto escluso il territorio, sul quale si concentrano investimenti di ieri e di oggi, con 1,3 milioni di euro per il Sangro-Aventino e altri 400 mila euro per grandi apparecchiature per il presidio territoriale di Casoli e il distretto sanitario di San Salvo”.

03 Ottobre 2023

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