La Asl Roma 3 mette in moto una nuova procedura “affidare un servizio specialistico integrato di esecuzione e refertazione di prestazioni RMN, TC, ecografiche ed ecocolordoppler e servizi correlati” presso l’spedale G.B. Grassi di Ostia che dispone di “apparecchiature RMN e TC di recente acquisizione e ad elevate prestazioni” ma la cui piena utilizzazione “è condizionata dalla disponibilità di personale sanitario specialistico qualificato”. È quanto si legge nella deliberazione del direttore generale n. 1473 del 29 settembre 2026, con cui l’azienda sanitaria ha indetto una procedura negoziata senza bando, attraverso una RdO Evoluta sul MePA, al fine “di incrementare l’offerta diagnostica, ridurre le liste di attesa e garantire la gestione delle prestazioni programmate, nelle more della completa implementazione del suddetto personale da parte della Asl”.
L’importo previsto per l’affidamento è di 499.077,41 euro IVA compresa, con una durata iniziale di 12 mesi. Il contratto potrà essere rinnovato per altri 12 mesi. Il valore stimato complessivo dell’appalto, considerando anche l’eventuale rinnovo e al netto dell’Iva, è invece di 736.619,30 euro.
Il servizio non riguarderà soltanto la refertazione medica. Il capitolato prevede infatti attività medico-radiologiche, tecnico-radiologiche e infermieristiche necessarie all’esecuzione degli esami, oltre alla gestione dei flussi informatici RIS/PACS e degli applicativi aziendali.
Restano invece in capo alla Asl gli ambienti e le apparecchiature del presidio, così come le attività amministrative e socio-sanitarie e, secondo quanto stabilito dal capitolato, farmaci, mezzi di contrasto, dispositivi e materiali di consumo.
Prima di arrivare alla procedura negoziata, si legge nella deliberazione, la Asl ha pubblicato sul MePA un’indagine di mercato per individuare gli operatori economici da invitare. Le manifestazioni di interesse ricevute sono state sei; al termine dell’istruttoria, sulla base dei criteri fissati nell’avviso, sono stati selezionati cinque operatori. “L’identità degli operatori economici invitati non sarà resa pubblica prima della scadenza del termine per la presentazione delle offerte, nel rispetto della disciplina sull’accesso e sulla riservatezza prevista dal Codice” dei contratti pubblici, spiega la delibera.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, con un peso maggiore attribuito alla qualità: 70 punti saranno assegnati all’offerta tecnica e 30 a quella economica. Il prezzo sarà determinato attraverso un unico ribasso percentuale sulle tariffe previste dal Nomenclatore tariffario della Regione Lazio.
La scelta di privilegiare l’offerta tecnica viene motivata dalla natura sanitaria del servizio, dalla forte componente professionale e dall’impatto dell’organizzazione del servizio sulla sicurezza delle cure.
Il provvedimento prevede una spesa complessiva di 499.077,41 euro IVA compresa per l’affidamento, con una quota di 83.179,56 euro imputata al 2026 e 415.897,85 euro al 2027. L’atto evidenzia anche uno scostamento rispetto al budget 2026, pari a 83.179,56 euro.
Mattia (Pd): “Oltre 730mila euro di ‘referti a gettone’ da Regione Lazio”
Intanto sull’iniziativa è già stata depositata una interrogazione da parte della consigliera regionale Pd del Lazio, Eleonora Mattia. “La Asl Roma 3, adducendo la consueta e persistente carenza di organico, avrebbe predisposto un appalto biennale tramite procedura negoziata senza bando per un valore complessivo di 736.619 euro, per un ‘servizio di esecuzione e refertazione di prestazioni RMN, TC, ecografiche ed ecocolordoppler”, mediante utilizzo di medici e tecnici esterni per poter effettuare gli esami diagnostici con le apparecchiature dell’Ospedale Grassi”, denuncia in una nota Mattia, per la quale la vicenda “evidenzia come la Giunta Rocca stia estendendo la logica dell’esternalizzazione dal lavoro medico dei reparti e dei Pronto Soccorso alla delicata attività diagnostica”.
“In pratica dopo i medici gettonisti ora siamo passati anche ai ‘referti gettone’ – dichiara Mattia – Eppure la Corte dei conti, nell’ambito della recente parifica del rendiconto regionale, ha espressamente stigmatizzato le criticità connesse all’utilizzo dei medici gettonisti, ammonendo l’Amministrazione regionale sui pesanti riflessi negativi per gli equilibri finanziari e di bilancio, oltre che per la qualità del servizio reso. Il Presidente Rocca, con delega alla Sanità, spieghi quali iniziative intenda assumere per bloccare la proliferazione dei ‘referti a gettone” e delle esternalizzazioni irregolari, garantendo il pieno rispetto dei tetti di spesa, delle tariffe massime e delle prescrizioni disposte dalla normativa nazionale e dai rilievi della Corte dei conti”, conclude la consigliera Dem.