Asl To3. Gli screening oncologici, elevata adesione consapevole

Asl To3. Gli screening oncologici, elevata adesione consapevole

Asl To3. Gli screening oncologici, elevata adesione consapevole
Lo scorso anno l’adesione allo screening del colon retto è stata superiore al 60%, quello alla mammella e al collo dell’utero rispettivamente, del 56% e del 51%. Il Dg Boraso: “Dati fra i più alti del Piemonte: ogni anno circa 120.000 assistiti  ricevono l'invito a sottoporsi allo screening con l’identificazione, mediamente di circa 750/800 lesioni, con possibilità di guarigione molto elevata. Un grande risultato”.

L’AslTO3 è capofila del Gruppo di Progetto del Programma Locale di Screening 2, programma interaziendale che coinvolge anche l’Aou S. Luigi di Orbassano, che rappresenta un intervento di sanità pubblica con l’obiettivo principale di individuare una eventuale presenza di neoplasie in una fase precoce, quando non danno nessun sintomo. In questo modo aumentano le possibilità di cure efficaci, meno aggressive e con una maggiore possibilità di guarigione nell’ambito di un percorso diagnostico-terapeutico che è totalmente gratuito.

Nel corso del 2018 il programma di Prevenzione Serena, che si occupa degli Screening Oncologici per la prevenzione del tumore della mammella, del collo dell’utero e del colon retto, ha visto per l’Azienda il coinvolgimento di:
45.000 circa di donne di età 45-74 anni per lo screening mammografico
50.000 circa di donne di età 25-64 anni per lo screening cervico-vaginale
20000 circa di uomini e donne di età 58-69 anni per lo screening colorettale

La percentuale di persone invitate ad effettuare i test di screening oncologici risulta superiore allo standard regionale atteso del 100%, con valori superiori al 103%, ad esempio, per lo screening cervico-vaginale.

Complessivamente ogni anno sono invitati a partecipare allo screening mediamente 120.000 utenti che costituiscono il 20 % circa della popolazione residente e/o domiciliata dell’ASL TO3.

La partecipazione degli assistiti che effettua i test di screening ha consentito il raggiungimento di standard tra i più elevati a livello regionale, superiori a quelli attesi e definiti dal Piano Regionale della Prevenzione 2015-18.

Nello screening del colon retto in particolare si è registrata un’adesione superiore al 60% (a confronto con il valore regionale massimo atteso di 40%) di donne e uomini che hanno effettuato esami di primo livello, quali la rettosigmoidoscopia e la ricerca di sangue occulto nelle feci.

Riguardo allo screening per il tumore della mammella e del collo dell’utero le coperture da esami in Asl TO3 sono state, rispettivamente, del 56% e del 51%, rispetto ai valori regionali massimi attesi del 51% e del 47%. Diverse strategie sono state intraprese per promuovere un’adesione “consapevole” delle donne agli screening e diffondere la cultura della prevenzione attraverso numerose iniziative a livello locale, anche con la collaborazione delle Associazioni di Volontariato del territorio.

“L’Asl TO3 – spiega l’Azienda nella nota che fa il bilancio dell’anno di attività di screening -, in questi ultimi anni, ha implementato tutte le attività di screening oncologici investendo in risorse umane e tecnologiche. Sono stati attivati, infatti, numerosi contratti a termine e si è fatto ricorso alle risorse aggiuntive per il personale. Inoltre continua il rinnovo e l’acquisto di nuove attrezzature per l’attivazione di sedi precedentemente non interessate dagli screening – colonscopio e mammografi di ultima generazione dotati di Tomosintesi, alcuni con sistema di biopsia integrato – in modo da garantire un’offerta di qualità nell’erogazione delle prestazioni, ponendo molta attenzione a una maggiore capillarità dei servizi sul territorio, a una riduzione dei tempi, dei disagi e degli spostamenti per le pazienti”.

Anche se i dati dovranno essere validati dalle strutture tecniche della Regione Piemonte ad inizio 2019, l’elevata adesione sin qui raggiunta, che supera gli standard definiti dal Piano Regionale della Prevenzione, rappresenta per la Asl “un traguardo importante”. “Molto è stato fatto – evidenzia l’azienda -, ma l’obiettivo dell’ASL TO3 è il miglioramento continuo dell’erogazione delle prestazioni e nel caso del programma di screening oncologici la capillare sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza della promozione della prevenzione e della partecipazione al programma di Prevenzione Serena”.

“È ormai da tempo dimostrato che gli screening possono permettere di anticipare la diagnosi e la cura di tumori consentendo il ricorso a terapie meno invasive e più efficaci, favorendo la guarigione da malattie che nel passato erano considerate un “male incurabile” sottolinea il Dott. Flavio Boraso – Direttore Generale dell’Asl TO3 “Nella nostra Azienda il livello di adesione agli screening previsti nel programma Prevenzione Serena è fra i più alti del Piemonte: ogni anno circa 120.000 assistiti  ricevono l'invito a sottoporsi allo screening con l’identificazione, mediamente di circa 750/800 lesioni, con possibilità di guarigione molto elevata. Si tratta di un grande risultato per la sanità pubblica, un importante obiettivo di prevenzione realizzato grazie ad un gioco di squadra ormai rodato, che sotto la regia del Coordinatore degli Screening Dott. Procopio, vede impegnati medici, infermieri, tecnici di radiologia, ostetriche, operatori sociosanitari e amministrativi. A loro, indistintamente, va il nostro grazie”.

20 Dicembre 2018

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