ASL TO4. Gruppo del Centro Salute Mentale di Ivrea vince il 1° Campionato regionale di calcio balilla paralimpico e inclusivo

ASL TO4. Gruppo del Centro Salute Mentale di Ivrea vince il 1° Campionato regionale di calcio balilla paralimpico e inclusivo

ASL TO4. Gruppo del Centro Salute Mentale di Ivrea vince il 1° Campionato regionale di calcio balilla paralimpico e inclusivo
Organizzato dall’Associazione “Play For Mood” di Ivrea, con il patrocinio dell’ASL TO4, del Comune di Piverone, del Comune di Torino e promosso dalla FPICB - Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, ha visto la partecipazione di alcuni Centri di Salute Mentale del Piemonte-Valle d’Aosta, tutti obbligatoriamente con la presenza di coppie formate da persone assistite e da operatori sanitari. A sfidarsi una ventina di coppie.

Il 15 giugno scorso si è disputato il 1° Campionato Regionale Piemonte di Calcio Balilla Paralimpico e Inclusivo presso il Centro Commerciale “8 Gallery” del Lingotto a Torino. Organizzato dall’Associazione “Play For Mood” di Ivrea, con il patrocinio dell’ASL TO4, del Comune di Piverone, del Comune di Torino e promosso dalla FPICB – Federazione Paralimpica Italiana Calcio Balilla, ha visto la partecipazione di alcuni Centri di Salute Mentale del Piemonte-Valle d’Aosta, tutti obbligatoriamente con la presenza di coppie formate da persone assistite e da operatori sanitari. Il Centro di Salute Mentale e il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell'ASL TO4 di Ivrea, diretti dal dottor Giampiero De Marzi, hanno partecipato con una squadra che ha ottenuto una vittoria clamorosa: primo posto assoluto. A darne notizia la Asl e l’associazione in una una nota.

Si sono sfidate venti coppie circa per vincere coppe e medaglie assegnate al primo, al secondo e al terzo classificato. Inoltre, le coppie in graduatoria saranno selezionate per partecipare al Campionato Nazionale di Calcio Balilla dei Centri di Salute Mentale (CSM).

“Giocare a calcio balilla – spiega la nota – evoca ricordi di adolescenza e momenti di serenità, ma soprattutto di amicizia. Un requisito essenziale per giocare in squadra e vincere, perché serve fidarsi del proprio compagno, della sua capacità di coordinarsi con noi, della sua concentrazione e abilità, insomma tutte qualità da stimolare in chi vive disagi psichici. Tuttavia, un conto è giocare a calcio balilla per svago, un conto se in gioco c’è invece un campionato regionale, qualificazioni, premi e riconoscimenti. Un'iniziativa che alla fine consente di raggiungere due obiettivi: chi vive il disagio mentale esce dall’isolamento a cui tende destinarlo la malattia, altrettanto “giocare insieme” consente di scardinare i pregiudizi sociali nei confronti della malattia mentale”.

L’iniziativa del 15 giugno ha permesso, con la collaborazione della Federazione Paralimpica Italiana di Calcio Balilla (che ha partecipato con i suoi soci e atleti), l’organizzazione del primo vero e proprio Campionato Nazionale di Calcio Balilla per i Centri di Salute Mentale “ufficializzando” la categoria.

“Le persone che frequentano il centro diurno e gli operatori – spiega la nota – si sono impegnati settimanalmente in allenamenti, non solo per apprendere alla perfezione le regole del gioco o le tecniche più raffinate per vincere, ma soprattutto per imparare a fare squadra. Niente di più adatto per acquisire la coordinazione di azioni individuali e di gruppo. Il calcio balilla è uno sport a cui tutti possono partecipare (senza elevati costi di gestione), ma soprattutto favorisce dinamiche di inclusione e integrazione sociale perché richiede il coordinamento di squadra, attraverso l’attivazione- collaborazione dei partecipanti, uniti nell’obiettivo di misurarsi in una sfida con avversari. Inoltre il calcio balilla, nel suo essere gioco divertente e appassionante, offre preziose occasioni di riabilitazione cognitiva: favorisce stimoli per la coordinazione oculo-manuale (occorre sincronizzare lo stimolo visivo nell’immediatezza dell’azione sull’utilizzo delle stecche e sul controllo della pallina): la velocità di esecuzione è, infatti, uno dei fattori chiave della competizione di squadra unitamente alla corretta esecuzione dell’azione manuale per colpire la pallina. Ma giocare a calcio balilla è importante anche per gli operatori sanitari che, grazie alla dimensione ludica, sono facilitati nella relazione con le persone assistite, diventando compagni di squadra, instaurando con loro rapporti fondati sulla reciproca fiducia e collaborazione”.

27 Giugno 2019

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