Asl TO4. Sul Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia un intervento chirurgico di Oncodermatochirurgia eseguito all’Ospedale di Cuorgnè

Asl TO4. Sul Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia un intervento chirurgico di Oncodermatochirurgia eseguito all’Ospedale di Cuorgnè

Asl TO4. Sul Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia un intervento chirurgico di Oncodermatochirurgia eseguito all’Ospedale di Cuorgnè
L’intervento riguarda una voluminosa cisti sebacea (15 centimetri) del cuoio capelluto con aree di evoluzione in carcinoma squamocellulare. Dopo l’asportazione radicale della lesione il team ha proceduto alla ricostruzione con un ampio innesto di cute prelevata a livello della coscia. La guarigione è stata completa

È stato pubblicata sul Giornale Italiano di Dermatologia e Venereologia l’esperienza di un intervento chirurgico di oncodermatochirurgia svolto presso il Day Surgery di Cuorgnè dai chirurghi della struttura di Chirurgia Generale di Ivrea diretta da Lodovico Rosato.
 
L’intervento chirurgico è stato effettuato da Franca Garetto, titolare di alta specializzazione in oncodermatochirurgia, e Giorgio Morozzo, responsabile della Day Surgery, su una voluminosa cisti sebacea del cuoio capelluto con aree di evoluzione in carcinoma squamocellulare.
 
La cisti sebacea è generalmente benigna e si presenta come un nodulo sottocutaneo, indolore, localizzato al cuoio capelluto, ma ne esiste una variante maligna detta “cisti proliferante” che si manifesta generalmente in donne oltre i 50 anni. Si presenta all’inizio come un nodulo indolore che evolve successivamente in un tumore solido o parzialmente cistico, che è mobile all'interno del tessuto sottocutaneo sottostante. Può presentare ulcerazioni, infiammazione o anche sanguinamento e può causare la necrosi dei tessuti adiacenti.

L’intervento chirurgico oggetto di pubblicazione tratta di un caso relativamente raro, che è stato effettuato su una donna di 64 anni portatrice di una voluminosa formazione recidiva della regione della nuca, delle dimensioni di circa 15 centimentri. L’intervento è consistito nell’asportazione radicale della lesione e nella ricostruzione con ampio innesto di cute prelevata a livello della coscia. La guarigione è stata completa.
 
“La nostra azienda, nell’ambito della Chirurgia Generale, dispone di tutte le competenze necessarie per effettuare anche importanti interventi di dermatochirurgia oncologica. Peraltro, il nostro Centro dell’Ospedale di Cuorgnè è riconosciuto come punto di riferimento (Hub) della Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta per quanto riguarda il trattamento chirurgico dei tumori della cute”, ha commentato il direttore generale dell’Asl TO4, Lorenzo Ardissone.
 

09 Maggio 2018

© Riproduzione riservata

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Bilancio Asl Piemonte, disavanzo attuale a 879 mln. Riboldi: “Non si configura Piano di Rientro”
Bilancio Asl Piemonte, disavanzo attuale a 879 mln. Riboldi: “Non si configura Piano di Rientro”

L’assessore alla Sanità Federico Riboldi ha fatto il punto davanti alla Quarta Commissione del Consiglio regionale sulla situazione dei conti delle aziende sanitarie piemontesi. “I bilanci preventivi per il 2026,...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...

Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”
Case di Comunità. Fimmg Campania: “Non siano considerati mini Pronto soccorso”

“Abbiamo fortemente voluto che la medicina generale fosse coinvolta nel funzionamento delle Case di Comunità, oggi si inizia a realizzare quanto concordato con l’Accordo Integrativo Regionale 2025”. Lo dice Luigi...