Asti. Alberto Pecchio nuovo Direttore di Chirurgia Vascolare

Asti. Alberto Pecchio nuovo Direttore di Chirurgia Vascolare

Asti. Alberto Pecchio nuovo Direttore di Chirurgia Vascolare
Pecchio avora al Cardinal Massaia da gennaio 2019, sempre presso la struttura di Chirurgia Vascolare, dove attualmente ricopre l’incarico di direttore facente funzione. Ha lavorato in diverse strutture di Chirurgia Vascolare degli ospedali piemontesi: prima al Maggiore della Carità di Novara, poi alle Molinette di Torino e infine al Mauriziano, fino alla fine del 2018. All’attività ospedaliera affianca quella dell’insegnamento presso l’Università degli Studi di Torino.

Il dottor Alberto Pecchio è stato nominato questa mattina direttore della Struttura complessa di Chirur-gia Vascolare dell’ospedale Cardinal Massaia di Asti, in seguito alla procedura di selezione tenutasi nei giorni scorsi. L’incarico diventerà effettivo a breve e avrà durata quinquennale.

Classe 1967, il dottor Pecchio si è laureato nel 1994 in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Torino e ha successivamente conseguito due specializzazioni, in Chirurgia Generale e in Chirurgia Va- scolare.

Vive ad Asti, lavora dal gennaio 2019 al Cardinal Massaia, sempre presso la struttura di Chirurgia Va- scolare, dove attualmente ricopre l’incarico di direttore facente funzione. In precedenza può vantare una lunga e qualificata esperienza in diverse strutture di Chirurgia Vascolare degli ospedali piemontesi: dal 2002 al 2008 presso il Maggiore della Carità di Novara, dal 2008 al 2010 alle Molinette di Torino, dal 2010 al 2018 al Mauriziano, sempre a Torino. Ha preso parte complessivamente a oltre 8.000 interventi di chirurgia vascolare ed endovascolare, in elezione e in urgenza.

All’attività ospedaliera affianca quella dell’insegnamento presso l’Università degli Studi di Torino. In particolare, è attualmente docente al 4° anno della Scuola di specializzazione in Chirurgia Vascolare, e in passato è stato tutor sia all’Università degli Studi di Torino che all’Università del Piemonte Orientale.

Ha partecipato a una cinquantina di pubblicazioni scientifiche, è membro della Commissione “Studio della legislazione sanitaria sul rischio professionale” dell’Ordine dei Medici di Torino.

“Il dottor Pecchio è un professionista di valore e di esperienza, con la sua nomina si stabilizza la conduzione di un reparto di grande importanza per l’ospedale di Asti – commenta il direttore generale dell’Asl At Flavio Boraso -. Ora procederemo progressivamente nel definire la direzione di altre”.

01 Aprile 2021

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...