Asti. Donate 7 culle al reparto di neonatologia della Pediatria dell’ospedale Cardinal Massaia

Asti. Donate 7 culle al reparto di neonatologia della Pediatria dell’ospedale Cardinal Massaia

Asti. Donate 7 culle al reparto di neonatologia della Pediatria dell’ospedale Cardinal Massaia
La donazione è un'iniziativa dell’Associazione Volontari Ospedalieri e dell’Associazione di Commercio 50&più. La Dg dell'Asl, Ida Grossi: “I piccoli gesti di solidarietà fanno grandi le cose”.

Sette culle trasparenti sono state donate, questa mattina, alla struttura di Neonatologia e Pediatria dell’Ospedale Cardinal Massaia. La donazione è frutto dell’iniziativa di due associazioni che da tempo operano sul territorio astigiano: l’Associazione Volontari Ospedalieri (Avo), e l’associazione di commercio 50&più.

Alla cerimonia di consegna delle culle erano presenti la Direttrice generale dell’Asl AT Ida Grossi, la presidente dell’Avo Anna Maganti, il presidente della 50&più Luigi Broda,  Donatella Ciaceri che, tra gli altri, ha il ruolo del rapporto con il mondo del volontariato, il direttore della Struttura di Ostetricia e ginecologia Maggiorino Barbero, la direttrice del reparto di Pediatria Paola Gianino e la caposala Viviana Guaralda. Tutti i presenti hanno sottolineato l’importanza dei gesti di solidarietà all’interno delle strutture pubbliche e del significato che questi gesti hanno in termini di sostegno e affetto per le persone più deboli. “Noi siamo una piccola associazione – ha detto Anna Maganti – e possiamo fare piccoli gesti”. Per Ida Grossi "sono i piccoli gesti che fanno grandi le cose”.

L’Avo, è attiva all'ospedale di Asti dal 1989 e da circa 13 anni alla Casa di Riposo "Città di Asti". Presta un servizio finalizzato all'umanizzazione della struttura e si affianca al personale infermieristico facendo visita alle persone ricoverate, dando loro ascolto e prestando aiuto negli orari dei pasti. Inoltre fornisce biancheria nuova per la degenza ospedaliera alle persone in difficoltà che ne facciano richiesta (in alcuni casi anche vestiti per poter essere dimessi) o su segnalazione del personale infermieristico/caposala di reparto. L'associazione presta giornalmente la propria collaborazione in tutti i reparti, tranne che in Cardiologia, Infettivi e Psichiatria, dove, per ragioni di sicurezza, interviene solo su richiesta dei sanitari responsabili.

La 50&più opera nel settore del sociale con contributi alla mensa dei poveri e della scuola con la donazione di libri.

04 Febbraio 2016

© Riproduzione riservata

Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti
Tumore al pancreas. Svolta per l’accesso al nuovo farmaco: la Lombardia lo acquisterà negli Usa per una paziente e punta a un protocollo per tutti

Una svolta importante per l’accesso alle terapie innovative contro il tumore al pancreas. La Regione Lombardia ha autorizzato l’Asst di Lecco ad acquistare direttamente negli Stati Uniti il daraxonrasib, un...

Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici
Agenas. Al via da Roma gli InfoDay territoriali sul Programma Nazionale Hta Dispositivi Medici

Rafforzare l’utilizzo dell’Health Technology Assessment (HTA) nei processi decisionali del Servizio sanitario nazionale, promuovendo scelte di investimento fondate sulle evidenze scientifiche, sui bisogni di salute e sul valore delle tecnologie...

Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti
Marche. Nasce la Rete urologica regionale: cure omogenee e accessibili a tutti

Una rete unica per mettere in collegamento le strutture urologiche delle Marche, valorizzare le eccellenze esistenti e garantire ai cittadini percorsi di cura omogenei, dalla diagnosi al trattamento fino ai...

FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”
FVG. Medici ospedalieri anche sul territorio, Riccardi: “Risponde a un bisogno”

Medici ospedalieri sul territorio, al di fuori dell’orario di lavoro in ospedale e su base volontaria, per rafforzare le cure primarie. Una ipotesi di cui si era già parlato in...