Ats Bergamo nomina consulente legale per appurare responsabilità dei medici. La Fismu chiede l’intervento di Speranza

Ats Bergamo nomina consulente legale per appurare responsabilità dei medici. La Fismu chiede l’intervento di Speranza

Ats Bergamo nomina consulente legale per appurare responsabilità dei medici. La Fismu chiede l’intervento di Speranza
“Una vergogna”. Così il segretario regionale Fismu, Francesco Falsetti, commenta la delibera del Dg che nomina l’avvocato Angelo Capelli consulente legale dell’Azienda con il compito, tra le altre cose, di verificare “eventuali responsabilità per le modalità di gestione dell’emergenza sul territorio da parte dei medici di medicina generale” della provincia di Bergamo, la più colpita dall’epidemia. La Fismu chiede l’intervento del Governo: “Si blocchi questa iniziativa dell’Ats, che è una offesa ai molti medici contagiati e a quelli caduti sul lavoro”. LA DELIBERA

Fare chiarezza su “eventuali responsabilità per le modalità di gestione dell’emergenza epidemiologica Covid 19 presso il presidio ospedaliero Pesenti Fenaroli di Alzano Lombardo”. Ma anche eventuali responsabilità per le modalità di gestione dell’emergenza sul territorio da parte dei medici di medicina generale”. Come pure su “eventuali responsabilità per le modalità di gestione dell’emergenza all’interno della stessa Ats”. E’ quanto si legge in alcuni passaggi della recente delibera (n. 298 del 24/4/2020) con cui il Dg dell’ATS di Bergamo, Massimo Giupponi, ha nominato l’avvocato Angelo Capelli consulente legale dell’Azienda, incaricandolo di trovare, anche tra i medici, i responsabili del dramma consumato sul territorio bergamasco, il più colpito dall’epidemia covid 19.

Una iniziativa contro la quale si è levata la voce della Federazione Italiana Sindacale Medici Uniti-Fismu, e l’affiliata Umi, che attraverso il suo segretario regionale, Francesco Falsetti, ha scritto una lettera al Ministro della Salute Roberto Speranza, al presidente della Regione, Attilio Fontana, all’Assessore alla Sanità, Giulio Gallera e allo stesso Direttore Generale ATS Bergamo per chiedere di fermare questa iniziativa ritenendola “una offesa ai molti medici contagiati e a quelli caduti sul lavoro”.

Francesco Falsetti, nella missiva contesta la formulazione della delibera e la sua “indeterminatezza nel definire l’ambito delle verifiche affidate all’avvocato designato, Angelo Capelli (professionista oltretutto con recenti e significativi trascorsi politici regionali proprio nella sanità): l’ospedale di Alzano Lombardo, altre strutture pubbliche e private, i medici di medicina generale, la stessa ATS”.

“Preoccupa – continua Falsetti – la volontà di ricercare responsabilità nei confronti dei medici di medicina generale (MMG) convenzionati con la stessa ATS di Bergamo con la quale dovrebbero intercorrere rapporti di collaborazione, specie durante la crisi, sulla base di quanto stabilito del vigente ACN. Fare una caccia alle streghe non serve ed è inaccettabile sparare sull’intera categoria”.

“Grottesco – sottolinea inoltre il segretario regionale Fismu – quando si fa riferimento alla ‘disponibilità ed utilizzo di dispositivi di protezione individuali’ che purtroppo non solo sono stati carenti nell’emergenza ma sono tuttora insufficienti sia nelle RSA sia per i MMG, ma non per responsabilità dei medici, che sono vittime di questa situazione, come dimostra l’alto numero di contagiati e vittime tra i camici bianchi. Ma a quanto ci risulta neppure per colpa diretta dell’ATS di Bergamo. Semmai, crediamo che bisogna guardare alla Regione Lombardia e alle sue decisioni su questa vicenda: non si può purtroppo che ricordare l’enorme flusso di circolari da parte della Regione Lombardia e dell’ATS non sempre semplici da applicare e spesso contrastanti”.
 
“La delibera – conclude Falsetti – è da considerare un provvedimento ostile nei confronti del personale medico perché pone dei dubbi sull’operato della maggioranza del personale medico che si è impegnato anche a rischio della propria salute sino alla perdita della vita (vedi dati INAIL ed INPS). Una decisione sbagliata e da ritirare. È vergognoso che in meno di qualche settimana i medici da eroi siano passati a possibili untori”.

05 Maggio 2020

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