Attivo al S. Anna di Ferrara un nuovo percorso diagnostico, medicina nucleare e radiologia

Attivo al S. Anna di Ferrara un nuovo percorso diagnostico, medicina nucleare e radiologia

Attivo al S. Anna di Ferrara un nuovo percorso diagnostico, medicina nucleare e radiologia
La nuova procedura prende il nome di “Pet-Tac con mezzo di contrasto” e permette ai pazienti di eseguire, con un unico accesso in ospedale, i due esami clinici che altrimenti vengono fatti in giornate separate. Il nuovo percorso diagnostico è attivo già dal 7 dicembre

Eseguire, nello stesso giorno, nella stessa seduta diagnostica e con un’unica apparecchiatura, sia la Tac con mezzo di contrasto che la Pet con 18F-FDG.


 


È quanto offre nuovo percorso diagnostico che prende il nome di “Pet-Tac con mezzo di contrasto” attivo dal 7 dicembre 2017 presso l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara, che coinvolge le Unità Operative di Radiologia, diretta da Giorgio Benea, e Medicina Nucleare, diretta da Mirco Bartolomei. Una nuova procedura che permette ai pazienti di eseguire, con un unico accesso in ospedale, i due esami clinici che altrimenti vengono fatti in giornate separate.
 
Solitamente ai pazienti affetti da patologia oncologica sono prescritti vari esami clinici, di laboratorio e strumentali, sia in fase di diagnosi/stadiazione sia in fase di ri-stadiazione, quando si deve valutare la risposta alle terapie eseguite. Quelli che attualmente vengono più spesso prescritti in ambito oncologico sono la Tac con mezzo di contrasto e la Pet con 18F-FDG. Queste due indagini forniscono informazioni complementari sulle lesioni tumorali studiate. La Tac con mezzo di contrasto è in grado di definire le dimensioni delle lesioni tumorali, la loro vascolarizzazione e il loro rapporto con gli organi vicini; la Pet con 18F-FDG, invece, consente di valutare le stesse lesioni tumorali da un punto di vista metabolico, ossia attraverso la misura dell’attività di crescita cellulare.
 
Normalmente questi due esami vengono eseguiti in giorni distinti e con apparecchiature diverse collocate nelle due Unità Operative: la Tac in Radiologia e la Pet in Medicina Nucleare.
 
Oggi la nuova Pet-Tac con mezzo di contrasto, che sarà prescritta in alcune specifiche situazioni cliniche, permetterà di effettuare entrambi gli esami nello stesso giorno, apportando un miglioramento nel comfort del paziente. Inoltre la nuova procedura permetterà di valorizzare le informazioni diagnostiche derivanti dalle due indagini separate attraverso l’analisi congiunta delle immagini Tac e Pet e una refertazione condivisa dallo specialista medico nucleare e dallo specialista radiologo. La Pet-Tac con mezzo di contrasto si pone come obiettivo quello di rappresentare uno strumento diagnostico più pratico e più accurato sul quale impostare la strategia terapeutica e i successivi controlli.
 
 

21 Dicembre 2017

© Riproduzione riservata

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...

AIR: il rumore delle parole
AIR: il rumore delle parole

Gentile Direttore,nella regione Emilia-Romagna (E-R) è stata siglato, da qualche giorno, ufficialmente, l’AIR (Accordo Integrativo Regionale) con la medicina generale. Per tanto tempo questa regione ha diretto la Conferenza Stato...

Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”
Punto nascita Montevarchi. Regione Toscana: “Ministero sospende decisione e chiede nuova documentazione”

E’ arrivata la risposta del ministro Schillaci sul punto nascita di Montevarchi. “E la lettera – spiega il presidente della Toscana Eugenio Giani in una nota – ci dà un...

Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”
Privacy. Garante: “Sì all’uso dei recapiti telefonici per gli screening”

Le aziende sanitarie potranno utilizzare i recapiti telefonici dei pazienti adulti, forniti in occasione di precedenti prestazioni sanitarie, per promuovere l’adesione a campagne di screening previste da normative nazionali o...