Basilicata. A scuola per “correre contro il diabete”

Basilicata. A scuola per “correre contro il diabete”

Basilicata. A scuola per “correre contro il diabete”
Potenza e Matera saranno protagoniste della campagna di sensibilizzazione alla patologia diabetica, all’obesità e all’avviamento della pratica sportiva promossa dall’Osservatorio regionale sul diabete, in collaborazione con Asp e Asm.

“Entrano nella fase operativa le attività di prevenzione previste nel programma del Basilicata Barometer Diabetes Observatory”. Con queste parole l’assessore regionale alla Salute, Attilio Martorano ha annunciato l’avvio, nelle scuole, della campagna “Correre contro il diabete” promossa dall’Osservatorio regionale sul diabete, in collaborazione con Asp e Asm. La campagna coinvolgerà gli alunni degli istituti comprensivi Leopardi di Potenza e Quarto di Matera.

Si inizierà oggi, 1 ottobre, a Potenza, e si continuerà domani, 2 ottobre, a Matera. I ragazzi saranno sottoposti ai test per la valutazione delle capacità, dei deficit e delle predisposizioni motorie e per la tendenza all’obesità. Nell’ambito di questa attività i ragazzi saranno informati sul valore dell’alimentazione e dell’importanza dell’attività fisica. Il pomeriggio avrà luogo un incontro tematico sul corretto approccio alle attività atletiche amatoriali: elementi di salute e benessere. L’evento si caratterizza come focus specifico sull’importanza e l’efficacia dell’attività sportiva. Per questo saranno presenti, tra medici e sportivi, l’atleta olimpionico Donato Sabia, il direttore generale del Marathon Sport Center, specializzato in attività di “Diabete sport training”, e i medici delle aziende sanitarie.

“Muoversi, fare attività fisica, fa bene – ha ricordato Martorano – tanto è vero che gli studi condotti finora dal Bbdo e confermati nel Libro bianco sul diabete ci confermano che c’è una stretta correlazione tra il diabete, l’alimentazione e l’attività fisica. Pertanto – ha concluso l’assessore – è essenziale informare i ragazzi, già in età molto giovane, che combattere gli effetti di una malattia particolarmente diffusa nella nostra popolazione è prima di tutto un dovere verso se stessi, oltre che una buona pratica che consentirà un risparmio della spesa sanitaria dedicata a questo genere di malattia”.

 

01 Ottobre 2013

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