Bolzano. Presentate linee guida su Pma. Stocker: “Recepite le indicazioni delle norme nazionali”

Bolzano. Presentate linee guida su Pma. Stocker: “Recepite le indicazioni delle norme nazionali”

Bolzano. Presentate linee guida su Pma. Stocker: “Recepite le indicazioni delle norme nazionali”
Età massima per trattamento a 43 anni, quattro tentativi di inseminazione intrauterina in forma omologa e/o eterologa e sono stati inoltre ammessi all'esenzione ticket sia il trattamento di stimolazione in casi oncologici che la crio-conservazione oncologica. Stocker: “La sanità ha una grande responsabilità nei confronti delle coppie interessate che devono essere adeguatamente informate”. FOCUS PMA NELLA PA DI BOLZANO

Età massima per fare riscorso al trattamento elevata di un anno, quindi sino a 42 anni e 364 giorni. I tentativi di inseminazione intrauterina in forma omologa e/o eterologa sono stati portati da 3 a 4 e sono stati inoltre ammessi all'esenzione ticket sia il trattamento di stimolazione in casi oncologici che la crio-conservazione oncologica. Il costo di ogni trattamento si aggira tra i 1500 ed i 4000 euro. Queste alcune delle novità delle nuove Linee guida per la procreazione medicalmente assistita illustrate ieri in una conferenza stampa dall’assessora provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Martha Stocker in cui ha preso parte con la stampa anche il primario del reparto di ginecologia dell'ospedale di Brunico, Bruno Engl.
 
Nel corso del suo interventoStocker ha sottolineato le importanti implicazioni di carattere medico ed etico legate alla scelta delle coppie di fare ricorso alle tecniche di procreazione assistita  ed ha posto l'accento sul fatto che "La sanità ha una grande responsabilità nei confronti delle coppie interessate che devono essere adeguatamente informate sulle opportunità, i rischi e le possibili conseguenze di carattere giuridico legate alla procreazione assistita".
A tale proposito ha fatto anche riferimento alla recente presa di posizione del Comitato etico provinciale che può essere consultata al sito: http://www.provincia.bz.it/sanita/comitati/prese-di-posizione.asp.
 
Il primario del reparto di ginecologia dell'ospedale di Brunico, Bruno Engl, ha quindi illustrato gli sviluppi medici della procreazione medicalmente assistita ed in particolare per quanto riguarda l'Alto Adige. A tale proposito ha sottolineato che si parla di infertilità in una coppia se il concepimento non viene raggiunto nell'arco di un anno. Ciò si verifica, in media, nel 10 – 15% dei casi.
 
"Attualmente il Centro di riproduzione e di crio-conservazione presso il reparto di ginecologia dell'Ospedale di Brunico" ha affermato il primario "vengono trattate annualmente dalle 100 alle 1500 coppie. Il 60% sono altoatesine, circa il 12% proviene dal Trentino ed il restante 38% dal resto d'Italia. La percentuale di successo si aggira intorno al 25 – 26%".
 
Sulla base della nuova normativa nazionale entrata in vigore dal 15 luglio scorso, oltre alle metodologie sinora adottate si può fare ricorso alla procreazione assistita eterologa, l'età massima per fare riscorso al trattamento e stata elevata di un anno, quindi sino a 42 anni e 364 giorni; i tentativi di inseminazione intrauterina in forma omologa e/o eterologa sono stati portati da 3 a 4; sono stati inoltre ammessi all'esenzione ticket sia il trattamento di stimolazione in casi oncologici che la crio-conservazione oncologica. Il costo di ogni trattamento si aggira tra i 1500 ed i 4000 euro.
 

01 Agosto 2015

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