Bolzano. Stocker: “Abbiamo la sanità migliore d’Italia”. Schael: “Ma troppi ricoveri inappropriati. Aumenteremo l’osservazione breve intensiva”

Bolzano. Stocker: “Abbiamo la sanità migliore d’Italia”. Schael: “Ma troppi ricoveri inappropriati. Aumenteremo l’osservazione breve intensiva”

Bolzano. Stocker: “Abbiamo la sanità migliore d’Italia”. Schael: “Ma troppi ricoveri inappropriati. Aumenteremo l’osservazione breve intensiva”
L’assessore e il direttore generale dell’Azienda Sanitaria Alto Adige commentano l’indagine Demoskopika. E annunciano che, oltre all’aumento dell’osservazione breve intensiva, sarà introdotto un sistema di triage unico: “Così potremo anche valutare con maggiore precisione chi necessita di ricovero e chi no”.

Il sistema sanitario dell’Alto Adige ha raggiunto “il primo posto” ed è riconosciuto il ‘sistema sanitario più sano d’Italia’”. "I dati mostrano che la strada scelta è quella giusta". Ad affermarlo, in una nota diffusa dall’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, è l’assessore alla Salute della PA di Bolzano Martha Stocker, che commenta così i risultati dell’indagine Demoskopika. A permettere all’Alto Adige di raggiungere il top della classifica hanno contribuito in primo luogo, ricorda la nota, la soddisfazione generale dei cittadini e delle cittadine e l’elevata sicurezza dell’assistenza. Per quanto riguarda i tempi di prenotazione “il Trentino-Alto Adige sta facendo bene: sono i più bassi rispetto alle altre regioni”. Per le spese sanitarie, invece, “occupiamo l'ultimo posto” con 2.182 euro, la regione Trentino-Alto Adige ha la quota più alta pro capite. "Il nostro obiettivo deve essere quello di diventare ancora migliori per  mantenere l’efficienza anche nei prossimi decenni”, ha detto Stocker.

Tuttavia, l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige sottolinea, in una ulteriore nota, come, per quanto riguarda il numero dei ricoveri, “tutti gli studi mostrano tuttavia che l’Alto Adige deve fare i conti con un’elevata inadeguatezza organizzativa. Questo è già emerso negli ultimi anni dai risultati delle analisi eseguite dall’Istituto di Management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, che aveva evidenziato quali ‘punti deboli’ della Sanità altoatesina il numero dei ricoveri ospedalieri e – in prima linea nell’assistenza a pazienti cronici – la messa in rete nonché la continuità assistenziale tra ospedale e territorio. Anche per l’appropriatezza degli interventi chirurgici in termini di tempo e di tecniche utilizzati (day hospital, prestazioni ambulatoriali complesse) erano emersi dei margini di miglioramento”. Per l’ospedale di Bolzano l’obiettivo per il 2016 sarebbe di raggiungere il 14,9%.

In particolare, sottolinea l’Azienda, “deve essere ridotto il numero dei ricoveri ospedalieri. Detto in parole semplici: molte patologie e problematiche cliniche vengono curate in regime di ricovero mentre potrebbero essere facilmente trattate in modo ambulatoriale o in day hospital oppure addirittura a domicilio, là dove il paziente risiede”.

Il Direttore generale dell’Azienda Thomas Schael, sottolinea comunque come “le indicazioni dell’Azienda, di monitorare gli accessi in Pronto Soccorso in quest’ottica per analizzare meglio se un ricovero sia necessario o meno, sono esattamente in linea con i suggerimenti dei più rinomati Istituti di ricerca italiani”.

L’azienda ha quindi annunciato che negli ospedali altoatesini, “nell’imminente futuro, saranno introdotti e/o rafforzati i cosiddetti OBI (osservazione breve intensiva). Ogni cittadino o cittadina otterrà, esattamente come prima, le cure di primo soccorso e verrà assistito secondo l’urgenza clinica. In molti casi, però, non seguirà un ricovero ‘classico’, ma un ‘periodo di osservazione’ che durerà fino ad un massimo di 36 ore, entro le quali verranno prese tutte le misure necessarie dal punto di vista diagnostico e terapeutico. L’introduzione nonché estensione di questa nuova forma assistenziale renderà innanzitutto possibile il fatto di evitare un ricovero ospedaliero, ma anche di decidere con maggiore precisione quali siano le ulteriori cure da intraprendere”.

La nota sottolinea ancora come la Giunta provinciale ha creato, con l’approvazione della delibera n. 1396 del 01.12.2015, le condizioni ed i presupposti per l’introduzione dell’osservazione breve intensiva, finora poco utilizzata negli ospedali altoatesini. “Grazie a questo i cittadini e le cittadine potranno essere assistiti in maniera ancora più sicura e mirata”, evidenzia l’assessore Stocker.

Presso i reparti di emergenza degli ospedali altoatesini sarà inoltre presto introdotto un sistema di triage unico: “Grazie a questa novità i pazienti potranno essere assistiti in modo migliore e più mirato secondo la propria individuale patologia e urgenza. Come Azienda potremo così anche valutare con maggiore precisione chi necessita di ricovero e chi no”.

05 Gennaio 2016

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