Breast unit in Calabria. Donna onlus: “Registriamo soddisfazioni dalle pazienti”

Breast unit in Calabria. Donna onlus: “Registriamo soddisfazioni dalle pazienti”

Breast unit in Calabria. Donna onlus: “Registriamo soddisfazioni dalle pazienti”
“La senologia è molto cambiata, è un lavoro complesso che va eseguito in squadra e necessita di grande esperienza e di una casistica importante rispetto al numero di interventi chirurgici, solo così si riesce ad assicurare la qualità delle prestazioni, la migliore terapia possibile, la sicurezza e il successo dei trattamenti”, spiegano dalla onlus

“La realizzazione di tre Breast Unit in Calabria, una al nord, una al centro e una al sud della regione per la cura dei tumori della mammella, sta suscitando in queste settimane un acceso dibattito. Come calabrese, voglio personalmente rassicurare le donne: finalmente anche nella nostra terra natia le donne che scoprono di avere un nodulo al seno saranno curate in linea con tutte le normative scientifiche, europee e italiane”.

Lo afferma Annamaria Mancuso, presidente Salute Donna onlus e coordinatrice del progetto ‘La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere’ commentando il decreto di Saverio Cotticelli, Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di rientro del sistema sanitario, che, è scritto in una nota, “istituisce la rete regionale delle Breast Unit”.

Le strutture sanitarie identificate sono per l’area nord l’Ospedale SS. Annunziata di Cosenza, per il centro l’Ospedale Pugliese Ciaccio gemellato con il Policlinico Universitario Mater Domini a Catanzaro e per il sud della Calabria, l’Ospedale Bianchi Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.
 
Ogni anno, è scritto nella nota, “circa 1.500 donne calabresi in età produttiva si ammalano di cancro della mammella. E non sempre per loro il percorso di diagnosi e cura è semplice. Due donne calabresi su tre cercano fuori della loro terra risposte alle paure e trattamenti efficaci e sicuri. Adesso, però, qualcosa cambierà : anche le pazienti calabresi avranno finalmente le stesse opportunità delle altre donne italiane in fatto di accesso a cure e assistenza”.

“Invito tutte le mie conterranee – prosegue Mancuso – ad andare sul sito della Società scientifica Eusoma per informarsi direttamente su quali sono i criteri per l’accreditamento di una Breast Unit, requisiti indispensabili per garantire la qualità delle prestazioni sanitarie. È molto importante che i criteri scientifici di accreditamento vengano rispettati per garantire le migliori cure possibili”.

“La senologia è molto cambiata, è un lavoro complesso che va eseguito in squadra e necessita di grande esperienza e di una casistica importante rispetto al numero di interventi chirurgici, solo così si riesce ad assicurare la qualità delle prestazioni, la migliore terapia possibile, la sicurezza e il successo dei trattamenti”, ha spiegato.

“Eusoma stabilisce un volume minimo di 150 interventi all’anno di tumore primario, questo numero è stato ridotto a 135 per la regione Calabria, grazie ad un accordo tra Regione e Ministero della Salute. Salute Donna è al fianco delle donne calabresi e delle pazienti con tumore al seno e auspica che si possa proseguire su questa strada ormai tracciata, ambiziosa e importante per la comunità calabrese e la salute di tutte le donne”.
Le strutture sanitarie calabresi nelle quali nasceranno le tre Breast Unit, conclude la nota, sono state individuate sulla base del numero degli interventi chirurgici effettuati negli ultimi 3 anni e dovranno effettuare ciascuna almeno 135 interventi per anno per tumori primari.

“Era doveroso riorganizzare questo fondamentale settore della Sanità calabrese gravato da una forte migrazione sanitaria e farlo secondo i requisiti dettati dalle linee guida Eusoma e SenoNetwork” afferma Francesco Abbonante, Coordinatore clinico della Breast Unit dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro.

“Avere delle Breast Unit che danno garanzia di efficacia, efficienza e sicurezza è un sogno che tutti noi vogliamo perseguire”, afferma Pierpaolo Correale, Direttore Oncologia medica Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino-Morelli di Reggio Calabria.

“Finalmente si è manifestata la volontà legislativa del Commissario ad acta Cotticelli di curare le pazienti con tumore al seno solo nell’ambito delle Breast Unit proprio per assicurare la qualità delle cure e la presa in carico globale delle donne” sottolinea Salvatore Palazzo, già Primario del Dipartimento di Onco-Ematologia Azienda SS. Annunziata di Cosenza e Docente di Organizzazione Sanitaria Università degli Studi di Salerno.

23 Settembre 2020

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