Calabria. Confindustria Catanzaro contro il commissario ad acta: “Irrazionali le decisioni sulla sanità”

Calabria. Confindustria Catanzaro contro il commissario ad acta: “Irrazionali le decisioni sulla sanità”

Calabria. Confindustria Catanzaro contro il commissario ad acta: “Irrazionali le decisioni sulla sanità”
Per l’associazione provinciale degli industriali Scura “programma ed agisce in maniera irrazionale e, probabilmente, senza conoscere la difficile realtà che quotidianamente vivono e subiscono pazienti ed operatori sanitari”. Richiamo ai politici regionali: "Basta rimanere in silenzio".

“Grave, gravissimo è lo stato del sistema sanitario calabrese e non si comprende il silenzio degli altri rappresentanti istituzionali del territorio provinciale catanzarese (parlamentari, consiglieri regionali etc.) che sembrano completamente assenti ingiustificati ed estranei alle problematiche che affliggono tutti i cittadini calabresi a fronte delle scellerate decisioni assunte e che si stanno profilando nell'immediato". E' quanto afferma, in un comunicato, il presidente di Confindustria Catanzaro, Daniele Rossi.

Nel comunicato l'associazione degli industriali spiega che “si è riunito in via d'urgenza il Comitato di presidenza di Confindustria Catanzaro con la partecipazione degli organismi direttivi della Sezione Sanità per affrontare la grave situazione sanitaria calabrese accentuata dalle decisioni del Commissario Scura che programma ed agisce in maniera irrazionale e, probabilmente, senza conoscere la difficile realtà che quotidianamente vivono e subiscono pazienti ed operatori sanitari”.

“Non può che condividersi – prosegue Rossi – l'accorato appello del sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, preceduto da qualche altro intervento, nei giorni precedenti, nella medesima direzione. Lo stesso Governo regionale, con i suoi vertici, farebbe bene a destarsi ed a focalizzare la propria attenzione ed energia non già verso battaglie di poltrone ma verso la tutela dell'interesse primario quale quello della salute. L'elenco è ormai troppo lungo per ricordare, in maniera esaustiva, ciò che si sta verificando in termini di riduzioni e cancellazioni di prestazioni e servizi sanitari a danno dei cittadini calabresi".
 
"Al di là della storia della Fondazione Campanella, nata male e governata peggio dai diversi vertici regionali, e del silenzio assordante sul nuovo Ospedale di Catanzaro, si registrano ultimamente – secondo Rossi – una serie di azioni sconclusionate ed insensate con esclusivo nocumento per i soli cittadini calabresi. Non possiamo non rilevare, innanzitutto, le scellerate decisioni relative all'esclusione della struttura 'Sant'Anna Hospital' dalla rete di emergenza con  argomentazioni che non hanno alcun riscontro tecnico, giuridico e di opportunità perché contraddette, peraltro, da straordinarie esperienze di altri territori regionali governati con buon senso e capacità politica. Come non evidenziare, altresì, la situazione di grande attrazione per la branca di ortopedia delle due case di cura Villa del Sole e Villa Serena, destinatarie di pazienti provenienti da tutta la Calabria, che – conclude Rossi – evitano di drenare risorse a favore di mobilità in altre regioni ed ogni anno, costrette a subire riduzioni di budget che determinano inevitabili e dolorose riduzioni di prestazioni".
 

21 Aprile 2015

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