Calabria. Il disavanzo sanitario cala. Nel 2013 cittadini pagheranno meno tasse per 54 milioni

Calabria. Il disavanzo sanitario cala. Nel 2013 cittadini pagheranno meno tasse per 54 milioni

Calabria. Il disavanzo sanitario cala. Nel 2013 cittadini pagheranno meno tasse per 54 milioni
Lo ha detto il presidente della Regione Scopelliti illustrando i risultati ottenuti nella razionalizzazione della sanità calabrese. Il risultato consentirà di eliminare l'aumento delle addizionali Irpef e Irap stabilito nel 2010. In due anni e mezzo il deficit è stato più che dimezzato. Ridotti posti letto e tasso ospedalizzazione.

"Quest'anno nelle tasche dei calabresi rimarranno 54 milioni di euro, riconducibili alle tasse aggiuntive Irap (0,15) e addizionale Irpef (0,30), che non verranno pagate grazie agli effetti della riduzione del disavanzo nella sanità”. Lo ha annunciato Giuseppe Scopelliti – presidente della Regione Calabria e commissario per il piano di rientro nella sanità – nel corso di una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Alemanni in cui ha presentato i risultati ottenuti in materia di razionalizzazione e riorganizzazione del sistema sanitario regionale. All’incontro con i giornalisti hanno partecipato anche Vincenzo Ferrari – dirigente di settore della Regione – e Antonio Corrado per l’advisor Kpmg.

“Nel periodo relativo al piano di rientro – ha spiegato Scopelliti –  la perdita del settore sanitario è stata più che dimezzata passando dai -254 milioni di euro del 2009 ai -110 del 2011. Per il 2012 la previsione di perdita di attesta ai -70 milioni, considerando anche la riduzione del Fondo sanitario regionale di circa 30 milioni per effetto della spending review''. Nei piani dell’amministrazione le risorse drenate saranno utilizzate a sostegno delle famiglie calabresi. “All’aspetto economico stiamo cercando di affiancare anche quello prettamente sanitario – ha assicurato – agendo sulla riorganizzazione delle rete ospedaliera, su quella territoriale e dell’emergenza urgenza”. Durante la conferenza sono poi stati snocciolati i progressi ottenuti in materia di riduzione del tasso di ospedalizzazione dal 2009 a oggi – pari al -5% – e dell’appropriatezza dei ricoveri in tema di migrazione sanitaria scesa – nello stesso arco di tempo – di circa il 3%. In base ai dati comunicati dalla Regione sono diminuiti anche i parti cesarei:  dal 49,7% del 2008 al 38,8 del 2011, vicino alla media nazionale (35%). Cura dimagrante anche per i posti letto: il numero per 1000 abitanti registra un indice di 3,2, in linea con lo standard indicato a livello nazionale presentate nel dl 95/2012. 

14 Febbraio 2013

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