Calabria. Nicolò (FI): “In atto conflitto scellerato tra Oliverio e Scura”

Calabria. Nicolò (FI): “In atto conflitto scellerato tra Oliverio e Scura”

Calabria. Nicolò (FI): “In atto conflitto scellerato tra Oliverio e Scura”
Per il presidente del gruppo Forza Italia in Regione, dopo il caso del decreto budget, è evidente che tra il presidente della Regione e il commissario alla sanità “la frattura è ormai insanabile”. Lo scenario che si profila, secondo Nicolò, “preclude la possibilità di rimettere in piedi un sistema sanitario qualificato”.

"Lo scontro in atto tra il presidente della Regione Mario Oliverio e il commissario alla sanità Massimo Scura rischia di minare l'autorevolezza delle Istituzioni". E' quanto sostiene in una nota il presidente del gruppo di Forza Italia alla Regione, Alessandro Nicolò.

Per Nicolò si assiste ad “accuse malcelate ed illazioni, ai limiti della denuncia penale, che attestano che la frattura è ormai insanabile, aggravando un quadro politico già vacillante, con una Giunta regionale priva di rappresentanze democraticamente elette ed un Consiglio sostanzialmente esautorato delle sue prerogative istituzionali. L'attuale maggioranza di centrosinistra, spaccata al suo interno da correnti litigiose e contrapposte, si sta dimostrando inadeguata ad assolvere al mandato elettorale, confermando di rimanere ferma alla sola politica degli annunci. La sanità, poi sta diventando il terreno privilegiato dello scontro politico, degenerato nelle gravissime accuse lanciate da Oliverio rispetto a presunte logiche clientelari adottate da Scura nei criteri di assegnazione dei budget alle strutture private accreditate. Secondo il presidente della Giunta, il decreto 80 favorirebbe alcune strutture ben individuate a discapito di altre, profilando addirittura un'ipotesi di reato. Tanto da indurre l'Aiop a presentare istanza di accesso agli atti rispetto ad una procedura che ha estromesso completamente le Asp dalla fase di negoziazione nonché relativamente ai criteri utilizzati che risultano palesemente deboli”.

Nicolò spiega dunque che cliniche ed Aiop sono pronte al ricorso e “lo scenario magmatico che si profila preclude la possibilità di rimettere in piedi un sistema sanitario qualificato. Senza entrare nel merito della questione, la cui risoluzione spetta ai soggetti titolati per competenza, resta tutta aperta la gravità di una situazione ai limiti del surreale e che oltraggia l'immagine di una regione che in passato aveva cercato di recuperare terreno sopportando enormi sacrifici", afferma il presidente di FI. Secondo il quale “le scelte impopolari ma rispondenti a logiche di qualità adottate nella pur breve legislatura precedente, grazie a cui è stata conseguita la riduzione in un biennio del debito sanitario da 280 milioni a 30, rischiano di essere vanificate dal conflitto scellerato tra Oliverio e Scura, con buona pace di Renzi e dell'intero Governo 'amico'”.

15 Luglio 2015

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