Cambio di sesso. Ad Aoup e Careggi interventi con tecnica microchirurgica innovativa

Cambio di sesso. Ad Aoup e Careggi interventi con tecnica microchirurgica innovativa

Cambio di sesso. Ad Aoup e Careggi interventi con tecnica microchirurgica innovativa
Per la prima volta in Toscana è stato eseguito, su due pazienti, un intervento di cambio di sesso da donna a uomo con tecnica microchirurgica di prelievo di lembo dal braccio e ricostruzione degli attributi maschili, con tutte le funzionalità ad esso connesse (urinaria e sessuale in un secondo tempo). Gli interventi, eseguiti giovedì 16 a Cisanello (Aoup) e venerdì 17 a Careggi, sono durati circa 6 ore ciascuno.

Per la prima volta in Toscana, eseguita una operazione altamente complessa di falloplastica da lembo brachiale, con tecnica microchirurgica innovativa, in grado di garantire notevoli vantaggi rispetto alla tecnica tradizionale. È stata eseguita su 2 pazienti con disforia di identità di genere nelle due aziende ospedaliere di Pisa e di Firenze. Le équipe al lavoro: quella diretta a Pisa dal dottor Girolamo Morelli e a Careggi dalle Cliniche urologiche del professor Marco Carini e del professor Sergio Serni, con la tutorship del professor Giulio Garaffa di Londra.

L’intervento di cambio di sesso da donna a uomo è consistita nel prelievo di lembo dal braccio e ricostruzione degli attributi maschili, con tutte le funzionalità ad esso connesse (urinaria e sessuale in un secondo tempo). I due pazienti, operati rispettivamente giovedì 16 a Cisanello (Aoup) e venerdì 17 a Careggi, sono in buone condizioni e hanno completato un percorso assistenziale realizzato grazie all’accordo tra le due aziende ospedaliere nella definizione del “percorso diagnostico-terapeutico sulla disforia di genere” iniziato a gennaio scorso dall’ equipe pisana e poi da quella fiorentina.

“L’intervento di conversione ginoandroide (da donna a uomo) – spiega una nota del Careggi – comporta il prelievo di un lembo di cute vascolarizzato dal braccio con annessa arteria, vene e i nervi. Questo lembo viene poi configurato con le fattezze di un organo maschile con uretra e collegato al pube del paziente insieme alle strutture vascolari e nervose. Oltre ai risultati estetici superiori rispetto alle altre tecniche, questa procedura permette al paziente di urinare in stazione eretta e di avere rapporti sessuali con la relativa funzionalità sensoriale. Questa tecnica chirurgica può essere necessaria anche per ricostruzioni a seguito di tumori o grandi traumi. il carcinoma del pene colpisce circa un maschio 1 ogni 100.000 nei paesi occidentali e a questo si aggiungono le patologie oncologiche con possibile metastasi peniena”.

I due interventi hanno avuto una durata di circa 6 ore ciascuno grazie all’utilizzo della doppia equipe che ha permesso di eseguire contemporaneamente il prelievo e l’autotrapianto di tessuti nelle varie parti anatomiche interessate. Sono stati eseguiti con la collaborazione con lo University College Hospital di Londra, centro di eccellenza per questa particolare chirurgia. Le equipe, come accennato, sono state dirette a Pisa dal dottor Girolamo Morelli e a Firenze coordinate dal professor Marco Carini e dal professor Sergio Serni delle cliniche urologiche di Careggi, con la partecipazione dei chirurghi Andrea Cocci, Marco Capece, Valeria Matteucci, Augusto delle Rose e Simone Caroassai. Erano presenti in sala il professor Giulio Garaffa dello University College Hospital di Londra in qualità di tutor e come ospite a Pisa il professor Emanuele Cigna della chirurgia plastica dell’Aoup.

“Fondamentali i supporti del team anestesiologico diretto dal dottor Augusto Brogi e della componente infermieristica (Tiziana Ribechini – Rita Micheletti – Pamela Zucchelli, coordinati da Salvatore Pagliaro) e di tutte le altre specialistiche coinvolte prima e dopo le operazioni nell’ambito del percorso assistenziale per il trattamento della disforia di genere. Il miglioramento dell’offerta chirurgica arricchisce il patrimonio toscano già consolidato nell’inquadramento diagnostico e terapeutico che ha nel gruppo diretto dal professor Mario Maggi un riferimento di rilievo internazionale”. Nel percorso assistenziale si affiancano anche gli otorinolaringoiatri specialisti della foniatria e deglutizione, i logopedisti e i ginecologi.

I pazienti che da anni aspettavano questo intervento si sono rivolti agli ospedali di Pisa e Firenze essendo venuti a conoscenza dell'elevata specializzazione in questo tipo di chirurgia, frutto anche dell’esperienza mutuata dallo University College London Hospital e dal gruppo diretto dal professor David Ralph di cui il professor Giulio Garaffa fa parte.

“Per la prima volta – evidenzia la nota del Careggi -, due aziende ospedaliero-universitarie, grazie al supporto anche della componente amministrativa dei due ospedali, si sono unite in un reciproco scambio di mezzi ed esperienze per offrire un percorso potenziato nel trattamento di una condizione per troppo tempo sottovalutata, consentendo lo spostamento non dei pazienti bensì dell’equipe chirurgica”. E “l’Aoup grazie alla istituzione del percorso “Disforia di genere” sta diventando il primo centro in Italia come numero di interventi l’anno. Grazie alla collaborazione creata con Careggi si raggiungono 40-50 interventi/anno. L’Aoup inoltre è la prima in Italia ad eseguire interventi di colon vaginoplastica grazie alla collaborazione del direttore dell’Unità operativa di Chirurgia generale, il dottor Piero Buccianti”.

24 Novembre 2017

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