Campagna antinfluenzale, Paolucci tra i primi a vaccinarsi

Campagna antinfluenzale, Paolucci tra i primi a vaccinarsi

Campagna antinfluenzale, Paolucci tra i primi a vaccinarsi
“La sensazione è che la scelta di vaccinarsi sia influenzata ogni volta dal livello di informazione e dalla percezione del rischio. Quanto al rischio, sappiamo che di influenza si può morire, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio, quali anziani, soggetti immunodepressi, diabetici o affetti da malattie croniche, specie cardiopolmonari”. Così l’assessore abruzzese alla Programmazione sanitaria Silvio Paolucci

“Il dilemma ‘vaccino sì – vaccino no’ non si pone affatto e, per proteggersi dall’influenza, va fatto senza tentennamenti”: e lui, Silvio Paolucci, lo ha fatto ieri mattina presso l’Ambulatorio vaccinale di via Valignani a Chieti.

L’assessore regionale alla Programmazione sanitaria dell’Abruzzo aderisce alla campagna antinfluenzale avviata ieri, della cui necessità è assolutamente convinto: “La sensazione è che la scelta di vaccinarsi sia influenzata ogni volta dal livello di informazione e dalla percezione del rischio – commenta Paolucci -. Quanto al rischio, sappiamo che di influenza si può morire, soprattutto se si appartiene a una categoria a rischio, quali anziani, soggetti immunodepressi, diabetici o affetti da malattie croniche, specie cardiopolmonari”.

“Si possono dunque – prosegue l’assessore – evitare conseguenze drammatiche o complicazioni gravi con una semplice vaccinazione, che rappresenta una preziosa opportunità per proteggere la propria salute. Invito allora i medici a incentivare la campagna antinfluenzale, informando correttamente i propri assistiti sull’efficacia e sulla sicurezza del vaccino, che offre una sola e importante certezza: funziona e permette di salvare vite. Vorrei che questo diventasse un dato largamente acquisito e che nella nostra regione possa aumentare sensibilmente il tasso di partecipazione alla vaccinazione che, al di là delle categorie a rischio, è vivamente consigliata a tutti, perché febbre, dolori muscolari e difficoltà respiratorie non sono piacevoli per nessuno”.

“Spero vivamente – conclude Paolucci – perciò che, con la collaborazione di tutti, la salute collettiva possa essere meglio tutelata”.

09 Novembre 2018

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