Campania. Assenteisti a Capri: misure cautelari per 7 operatori

Campania. Assenteisti a Capri: misure cautelari per 7 operatori

Campania. Assenteisti a Capri: misure cautelari per 7 operatori
Si tratta di 3 chirurghi, 2 anestesisti, un pediatra e una ostetrica. L’operazione anti-assenteismo è della Guardia di Finanza a Capri e ha coinvolto dipendenti dell’ospedale Capilupi, presidio della Asl Napoli 1. Le misure cautelari, fra arresti domiciliari e obblighi di dimora, emesse dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della Procura sono in corso di esecuzione da parte delle fiamme Gialle della tenenza dell’isola

Assenteisti in camice bianco: l’onda lunga dei furbetti del cartellino della Asl Napoli 1 dal Loreto mare, attraversa le acque del Golfo, e raggiunge anche il Capilupi di Capri, presidio ospedaliero che, con l’ospedale di via Marina a Napoli è funzionalmente collegato.
 
Ad essere coinvolti da provvedimenti restrittivi (tra arresti domiciliari e obbligo di dimora) ci sarebbero un’ostetrica, 3 chirurghi, 2 anestesisti e una pediatra. Il condizionale è d’obbligo in quanto i provvedimenti emessi dal gip del Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura, sono giunti questa mattina a conoscenza del direttore generale della Asl Mario Forlenza, solo indirettamente, durante l’esecuzione da parte dei finanzieri della tenenza di Capri, di sequestri e perquisizioni a carico di altri indagati.
 
Proprio dagli atti di queste ulteriori attività d’indagine, regolarmente notificati alla direzione strategica, si evincono i nomi degli arrestati che tuttavia non sono ancora stati resi noti alla Asl in maniera formale. I reati contestati sono di truffa ai danni di ente pubblico e false attestazioni e certificazioni. L’inchiesta, che si è avvalsa di pedinamenti e di telecamere per sorvegliare il comportamento del personale, è tuttavia alle battute iniziali, precedenti alle richieste di processo e nel prosieguo delle sue fasi gli indagati potranno produrre prove a propria discolpa e confutare le accuse, portando all’archiviazione del caso ovvero alla richiesta di rinvio a giudizio su cui dovrà esprimersi un giudice. 
 
“Fatti gravissimi che ci preoccupano molto” commenta a caldo il manager Mario Forlenza, salernitano, da un mese a mezzo al timone dell’azienda metropolitana. Negli anni passati Forlenza ha già vissuto la stagione dello scandalo assenteismo scoppiato al Ruggi di Salerno.
 
“Ho subito scritto alla Procura per avere piena contezza dei provvedimenti restrittivi adottati nei confronti dei sette medici dipendenti in servizio a Capri – avverte Forlenza – a danno dei quali, per legge, scatterà la sospensione dal servizio. Già in queste ore siamo allertati per reperire dei sostituti, ma non sarà semplice viste le gravi carenze di organico della Asl e i turni estivi a cui stiamo facendo fronte. In ogni caso, entro 48 ore, reperiremo i chirurghi e gli anestesisti che servono. Quando ho appreso del blitz delle forze dell’ordine – aggiunge –  ero in riunione con i sindacati del comparto per mettere a fuoco la situazione sulle difficoltà del servizio dialisi al Capilupi. La notizia degli arresti ha spiazzato tutti. E’ mia intenzione, visto che ci sono precedenti al Loreto mare – adottare cartellini marcatempo a impronte digitali in tutta la Asl. Questa vicenda denota che la questione dei furbetti del cardellino a Napoli 1 non è ancora finita. Ho detto a chiare lettere ai sindacati che adotterò severe misure per evitare ulteriori scandali. Sui sistemi di rilevamento delle impronte non tornerò indietro e sebbene ci siano adempimenti da fare col garante della privacy, così come già provveduto al Ruggi andrò fino in fondo”.
 
Per Forlenza la vera emergenza è ora quella del personale: “Dovrò sostituire 7 medici – sottolinea – con il capodipartimento assistenza ospedaliera della Asl Rosario Lanzetta, stiamo studiando i turni su tutti i presidi della Asl per trovare nell’immediato anestesisti e chirurghi da dirottare al Capilupi a rotazione. Per assicurare invece i turni pomeridiani alla Dialisi nell’isola, e fronteggiare il raddoppio delle richieste durante questo periodo estivo, invieremo a Capri infermieri specificamente formati. Quelli impiegati al Pronto soccorso, pur capaci, sono già oberati da carichi di lavoro ai limiti. Nel giro di un paio di giorni scioglieremo anche questo nodo. Questa tegola non ci voleva proprio”.
 
Il Capilupi di Capri nel Piano ospedaliero regionale è identificato come “Struttura in deroga”. L’isola è dotata di ambulanza del 118, elisuperficie e idroambulanza. Previsto un Pronto Soccorso con organico medico specifico integrato al Loreto e al Pellegrini. Assicurate le indagini radiologiche, con trasmissione in tele gestione e indagini laboratoristiche in pronto soccorso. Previsti i trasporti secondari e la presenza di una emoteca. Il personale è assicurato anche a rotazione dai Dea e pronto soccorso dell’Asl. I posti letto saranno 20 (oggi poco più della metà) di Medicina generale con un proprio organico di medici e infermieri. Prevista una piccola chirurgia di day surgery con appoggio nei letti di medicina (fino al 70% di occupazione), la dialisi (presvisto il potenziamento in caso di necessità come il periodo estivo. Per il punto nascita (22 nati nel 2015) è prevista la richiesta in deroga per il suo mantenimento. Attualmente, indicativamente, sono impiegati al Capilupi 28 infermieri, 1 oss, 2 operatori tecnici, 4 tecnici di radiologia, altri 2 di laboratorio, 4 ostetriche, 1 puericultrice, 2 biologi, 4 ginecologi, 4 pediatri, 8 chirurghi, 5 medici, 3 anestesisti e 2 nefrologi.
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

18 Luglio 2017

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