Campania. Beneduce (Fi): “Serve un commissario del Governo per la sanità”

Campania. Beneduce (Fi): “Serve un commissario del Governo per la sanità”

Campania. Beneduce (Fi): “Serve un commissario del Governo per la sanità”
Per la consigliera regionale la sanità regionale è “rallentata” e questo soprattutto per la “carenza di risorse umane”. “Nonostante i decreti dello scorso marzo, in cui le aziende sanitarie erano autorizzate all'assunzione di 1.118 unità, ad oggi gli ospedali non sono stati dotati di personale. Intanto il turn over è bloccato. Servono risposte”.

"C'è un grimaldello per la soluzione dei problemi della Sanità campana: l'assunzione di personale. Ora non si può più aspettare. Bisogna intervenire con la nomina del commissario ad acta e mi sorprende che il governatore Vincenzo De Luca non solleciti il premier sul punto. Fino a quando Roma non ci darà una risposta, la Campania sarà impantanata". Ad affermarlo è il consigliere regionale Flora Beneduce (Fi), componente della commissione Sanità e sicurezza sociale.

Per Beneduce "non è una novità che tutto sia rallentato, mancano le risorse umane. La stabilizzazione dei precari, tanto decantata, al momento è al palo. Non si tratta di una misura risolutiva in quanto non apporta nuovo personale, ma almeno avrebbe dato un pò di tranquillità a chi lavora in condizioni di precariato. C'è poi la mobilità, che resta tutt'ora ferma, tanto che non sono state ancora costituite le commissioni esaminatrici. Nonostante i decreti dello scorso marzo, in cui le aziende sanitarie erano autorizzate all'assunzione di 1118 unità, ad oggi gli ospedali non sono stati dotati di personale. Intanto il turn over, che permetterebbe di svecchiare il settore con medici giovani e altamente professionalizzate, è bloccato. Una storia che va avanti dal 2009. Mi domando perché Matteo Renzi, a fronte del virtuosismo delle nostre Asl che hanno sacrificato l'assistenza per tenere i conti in ordine, non mandi in Campania il commissario”.

Secondo Beneduce “è sempre più intollerabile l'atteggiamento assunto verso la nostra Regione e in particolare verso un comparto così delicato. Dopo il danno dei tagli, ora anche la beffa del temporeggiamento. Intanto la salute diventa
un diritto negato".
 

29 Ottobre 2015

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