Campania. Uso terapeutico della Cannabis. Via libera del Consiglio regionale ad una norma ad hoc

Campania. Uso terapeutico della Cannabis. Via libera del Consiglio regionale ad una norma ad hoc

Campania. Uso terapeutico della Cannabis. Via libera del Consiglio regionale ad una norma ad hoc
Con 34 voti favorevoli, la proposta di legge per l’erogazione dei farmaci e dei preparati galenici di cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale. IL TESTO

Uso terapeutico dei cannabinoidi: Il Consiglio regionale della Campania approva all’unanimità, con 34 voti favorevoli, la proposta di legge per l’erogazione dei farmaci e dei preparati galenici di cannabinoidi per finalità terapeutiche nell’ambito del servizio sanitario regionale. Via libera anche alla “promozione della ricerca e di azioni sperimentali prodormiche alla produzione da parte di soggetti autorizzati”.
 
“E’ il primo testo che l’Assemblea approva in materia e che allinea il nostro ordinamento a quello di altre regioni della cui esperienza tiene conto – ha detto il presidente della Commissione sanità Raffaele Topo (Pd), che ne è firmatario –  una legge molto importante anche nell’ottica di riappropriarci della materia sanitaria e di uscire dal commissariamento della sanità”.
 
La prima normativa nazionale di riferimento per tali farmaci è stato il Decreto del Ministro della Sanità dell’11 febbraio 1997 fino all’ultimo Decreto del Ministro della Salute del 9 novembre 2015 che ha specificato le funzioni del Ministero della Salute in materia di autorizzazione alla coltivazione delle piante e di determinazione delle quote di fabbricazione della sostanza. Sulla base di tale disposizione, l’uso della cannabis è ammesso come trattamento sintomatico di supporto a quelli standard quando questi ultimi non hanno prodotto gli effetti desiderati nei casi di patologie tra cui sclerosi multipla, lesioni del midollo spinale, dolore cronico, effetti causati da chemioterapia, radioterapia e terapia per HIV. La proposta di legge prevede la sottoscrizione di accordi con le Università campane per la titolazione dei principi attivi da effettuarsi per ciascuna preparazione magistrale, l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico al quale affidare i compiti della conoscenza dei vari impieghi ed effetti della cannabis. Si incentiva, inoltre, la ricerca scientifica alla sperimentazione della cannabis.
 
“Si tratta di un provvedimento – ha aggiunto Topo – che garantirà massima assistenza da parte del servizio sanitario regionale nel reperimento e nell'erogazione di farmaci a base di cannabinoidi. È un vero e proprio salto di qualità per la sanità campana frutto del lavoro di audizioni con le Università, i medici specialisti, quelli di base, i farmacisti e le associazioni di malati ai quali è rivolto il provvedimento e che ci ha condotto alla stesura di un testo completo, in cui il servizio sanitario regionale svolgerà un ruolo principale nell'organizzazione dei servizi erogati”.
“È la nostra risposta alle esigenze dei tanti malati affetti da patologie neurodegenerative come la Sla, l'Aids e tutte quelle associate al dolore. Fino ad oggi i cittadini campani hanno pagato per l'acquisto di farmaci a base di cannabinoidi. Oggi la regione riconosce a ogni cittadino il diritto di ricevere efficaci cure a base di cannabis” ha concluso Topo.
 
“E’ una norma importante, a cui tutti hanno dato un contributo e che costituisce un testo condiviso – ha sottolineato il vice presidente del Consiglio regionale Ermanno Russo (Pd)  –  una legge che va incontro alle richieste di pazienti affetti da malattie gravi che auspicano l’erogazione di questi farmaci. Da medico, da consigliere, sostengo che questa è una legge di civiltà”.
 
“Sono d’accordo con il collega Russo sull’importanza di questa legge anche perché il Consiglio si riappropria di una materia importante che riguarda la vita di tanti malati. Purtroppo, però, devo constatare che su un argomento di questo genere non ci sia la maggioranza presente in Aula – ha sottolineato Luciano Passariello (FdI).  “Ho fortemente sostenuto questa proposta di legge perché è di interesse collettivo ed è richiesta da associazioni di malati e di medici e che troppo spesso incontra un pregiudizio perché si associa alla legalizzazione della cannabis, per la quale sono favorevole” – ha detto il capogruppo di Campania Libera Francesco Emilio Borrelli – . “Abbiamo cercato di offrire un contributo al miglioramento del testo recependo osservazioni da parte degli esperti di categoria e mettendo ordine in quanto previsto per la somministrazione dei farmaci   – ha evidenziato Vincenzo Viglione (M5S) – non ci convince del tutto la distribuzione dei ruoli per quanto riguarda le prescrizioni, ma questo provvedimento può segnare un punto di svolta nella politica sanitaria”.
 
“Come M5S ci siamo confrontati con le associazioni degli ammalati per rendere più accessibile questi farmaci in modo agevole e ampio. L’auspicio è che l’intervento della nostra regione non si fermi con questa legge ma vada oltre approfondendo anche ad altre patologie l’applicazione della norma, come ha fatto la Regione Puglia”.  “Con questa legge, la Campania apre la strada alla speranza di tante persone affette da malattie gravi e sottrae questa materia all’illegalità e al dominio delle case farmaceutiche – ha aggiunto la consigliera Flora Beneduce (FI) – ,  nel lavoro di commissione abbiamo potuto contribuire ad arricchire il testo attraverso le proposte delle associazioni. Si apre, dunque, una grande opportunità per la cannabis terapeutica che potrà rappresentare un segmento attivo del comparto agricolo. Un tempo, infatti, essa era considerata oro verde, particolarmente a Frattamaggiore, che oggi riparte per rilanciare l’uso della canapa nel settore agricolo, tessile, alimentare con l’obiettivo di creare una filiera produttiva”.  “E’ un provvedimento lodevole che ci rende vicini alle persone affette da gravi malattie e, quindi, ai soggetti più deboli” – ha detto Alfonso Longobardi (De Luca Presidente in Rete).
 
Ettore Mautone

Ettore Mautone

29 Luglio 2016

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