Cannabis. Rossi (Toscana) chiede fondi e più produzione per il Farmaceutico militare

Cannabis. Rossi (Toscana) chiede fondi e più produzione per il Farmaceutico militare

Cannabis. Rossi (Toscana) chiede fondi e più produzione per il Farmaceutico militare
La produzione di cannabis per uso terapeutico dello Stabilimento si attesta ora su poco più di 100 chili all'anno. “Il consumo in Toscana è in aumento esponenziale: quest'anno ne abbiamo acquistati oltre 100 chili e nel 2014 prevediamo di arrivare oltre i 140. Il fabbisogno nazionale oggi è di 700 chili l’anno circa”. L’obiettivo è azzerare le importazioni. “Bisogna che lo Stato intervenga”. Ma per Rossi anche “ogni Regione potrebbe fare un investimento pari al suo fabbisogno, aiutando l'Istituto a svilupparsi”.

Un finanziamento per lo Stabilimento Chimico Farmaceutico militare di Firenze, per permettergli di incrementare la produzione di cannabis per uso terapeutico, adesso attestata su poco più di 100 chili all'anno. E' quanto il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, chiederà alla ministra della salute Giulia Grillo. Il proposito è stato annunciato al termine della visita che Rossi ha compiuto questa mattina nella sede di via Reginaldo Giuliani, l'unica in Italia dove si produce la cannabis FM2 per uso farmaceutico.

“Siamo stati la prima Regione – ha ricordato il presidente Rossi – a prevedere l'uso dei cannabinoidi per scopi terapeutici e a completo carico del servizio sanitario regionale. Era il 2012. Oggi, anche grazie alla campagna di informazione che, dopo l'accordo firmato lo scorso anno con il Chimico farmaceutico, abbiamo lanciato, il consumo in Toscana è in aumento esponenziale: quest'anno ne abbiamo acquistati oltre 100 chili e nel 2014 prevediamo di arrivare oltre i 140. Anche per questo vogliamo contribuire allo sviluppo di questa officina farmaceutica che ha la peculiarità di riuscire a produrre, caso forse unico al mondo, un cannabinoide sempre uguale a se stesso. E' come se fossimo di fronte ad una molecola farmaceutica su cui si può fare ricerca e sperimentazione. Il Chimico farmaceutico apre quindi un orizzonte nuovo rispetto all'uso di queste sostanze sia per la Toscana che per l'Italia, l'Europa e il mondo”.

Accompagnato dal direttore dello stabilimento, colonnello Antonio Medica, il presidente ha visitato due delle tre serre ermeticamente chiuse, illuminate e riscaldate artificialmente, dedicate alla produzione, e il grandissimo capannone che, si evidenzia nella nota diramata dalla Regione Toscana a margine della visita, “ne potrebbe ospitare molte altre portando la produzione dapprima a 300 chili l'anno, poi addirittura fino ai 4.000, così da azzerare le importazioni di prodotto dall'Olanda”

“Bisogna che lo Stato intervenga – ha aggiunto Enrico Rossi – e che anche alle Regioni sia consentito farlo. Perché è sciocco comprare all'estero. Qui ci sono spazi su cui è possibile investire fino a coprire l'intero fabbisogno nazionale, oggi di circa 700 chili l'anno con una produzione che è però sette volte inferiore. Ogni Regione potrebbe fare un investimento pari al suo fabbisogno, aiutando questo Istituto a svilupparsi. La Toscana è disponibile a finanziare una serra come quelle che abbiamo visitato. Poi occorre finanziare di più la ricerca”.

Il presidente ha poi aggiunto che sarebbe opportuno studiare “ciò che ha fatto il Canada, dove si usano i cannabinoidi per curare un più ampio numero di patologie, anche molto diffuse, come i dolori muscolari, con un impatto su grandi fasce di popolazione”  “La lotta al dolore – questa la conclusione del presidente Rossi – può essere integrata con efficacia, con attenzione ai diritti dei cittadini e dei malati, per curarli meglio, e anche con un risparmio economico che sarebbe enorme. Purtroppo a livello nazionale si parla di tutto fuorché di crescita e di stato sociale. Chiederò un incontro alla ministra Grillo per poter discutere delle ipotesi che riguardano questa struttura, che non ha l'obiettivo del profitto, che lei ha già visitato e che ha sviluppato una molecola unica al mondo”.

La Toscana nel 2017 ha curato con cannabinoidi 1.285 pazienti con una spesa complessiva di 314.715 euro. Le importazioni di cannabis dall'Olanda nel 2018 saranno di 700 chili per un costo di circa 4,2 milioni di euro. In Toscana dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 è in funzione un Centro di ascolto in grado di offrire informazioni a cittadini e medici. Si può contattare componendo l'800 880101. Ad oggi i farmaci cannabinoidi si usano (normalmente in forma di polvere o di decotto) per il trattamento dei dolori cronici e neuropatici, ma anche per pazienti con il cancro, la Sla, la sclerosi multipla e in alcune forme di dolore cronico refrattario di origine reumatologica, come la fibromialgia e la sindrome di Tourette.

23 Ottobre 2018

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...