Carenza organici. E’ polemica tra Omceo Lucca e Ausl Toscana nord ovest

Carenza organici. E’ polemica tra Omceo Lucca e Ausl Toscana nord ovest

Carenza organici. E’ polemica tra Omceo Lucca e Ausl Toscana nord ovest
Dopo la nota del direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, Ferdinando Cellai, che ammette le difficoltà da garantire i servizi e chiede “la collaborazione di tutti”, il presidente Omceo annuncia di avere attivato il proprio consulente legale per verificare se vi aspetti configuranti profili di responsabili. La Asl risponde: “Stupore, quello di Cellai era proprio un appello per evitare disservizi o polemiche inutili e dannose”.

È polemica tra il presidente dell’Ordine dei Medici di Lucca, Umberto Quiriconi, e l’Ausl Toscana nord ovest, per le parole pronunciate da Quiriconi a seguito della nota del direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, Ferdinando Cellai, che ammette le difficoltà da garantire i servizi e chiede il supporto di tutti “in attesa che le iniziative intraprese a livello regionale ad aziendale ci diano un po’ di respiro. La questione è infatti da tempo all’attenzione della nostra Direzione aziendale e della Regione, che hanno attivato percorsi ad hoc”.
 
Le parole di Cellai sono infatti suonate da Quiriconi come una sorta di ammissione di colpa. “Fa piacere che il direttore di dipartimento dichiari apertamente tale situazione e ne prenda atto. La soluzione non dipende soltanto da provvedimenti tampone, ma anche dalla riorganizzazione del servizio, dalla disponibilità effettiva dei posti letto, dal potenziamento della medicina territoriale, grande risorsa mai pienamente valorizzata”, sono le parole del presidente Omceo riportate da La Nazione.

Per Quiriconi l’attuale situazione “mortifica la professionalità dei singoli invece di valorizzarla, per di più esponendoli a pesanti responsabilità”. “Da anni – ha detto ancora Quiriconi – raccogliamo il forte disagio dei colleghi che operano nel pronto soccorso dell’ospedale S. Luca a causa della cronica carenza di organico” e ora, annuncia, “abbiamo attivato il nostro consulente legale per verificare se vi siano in siffatta situazione aspetti configuranti profili di responsabilità; del pari l’Ordine dei medici, ha attivato la commissione disciplinare interna per valutare eventuali violazioni del codice deontologico”.

Parole che ha lasciato senza parole l’Azienda USL Toscana nord ovest. “Stupisce l’intervento del presidente dell’Ordine dei Medici di Lucca, Umberto Quiriconi, sulla carenza di medici in Pronto Soccorso. Lo afferma la Direzione dell’Azienda USL Toscana nord ovest”, afferma l’Azienda in una nota.

“E’ bene ribadire lo spirito dell’intervento del direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza, Ferdinando Cellai, il quale – di fronte ad un problema di carattere nazionale al quale l'Azienda e la Regione stanno cercando di porre rimedio con misure straordinarie – ha chiesto il supporto di tutti per far sì che non si creino disservizi o polemiche inutili e dannose”, evidenzia l’Ausl spiegando che si stanno garantendo i servizi “grazie alla disponibilità ed all’impegno del  personale e facendo ricorso a tutte le possibilità che la normativa consente, ma la carenza di specialisti è arrivata ad una evidenza tale che il numero dei professionisti che si riescono a reclutare con i vari bandi è  assolutamente insufficiente a coprire il fabbisogno”.

“In questa situazione complessa – ribadisce l’Azienda -, c’è quindi bisogno – questo era il senso dell’appello del capo dipartimento che parlava a nome dell’Azienda – della collaborazione dei cittadini e delle istituzioni, in attesa che le iniziative intraprese a livello regionale ad aziendale per il reperimento di nuovi medici diano i loro frutti”.

“Non si può inoltre confondere  – continua la Direzione – la carenza di personale medico per Pronto Soccorso e 118, che l’Azienda ha sempre riconosciuto con assoluta trasparenza, con la riorganizzazione del servizio attuata al Pronto Soccorso di Lucca, che ha consentito di far migliorare in maniera rilevante  la situazione per i pazienti all’interno della struttura”.

La Ausl evidenzia, quindi, come “grazie sicuramente alla professionalità di tutto il personale (che i direttori hanno ringraziato personalmente nella loro visita dello scorso 21 maggio) ma anche ad un modello organizzativo più funzionale, nonostante un costante aumento degli accessi, sono infatti in netto miglioramento i dati d'attività del Pronto Soccorso diretto da Fabiana Frosini: la percentuale di accessi in codice giallo visitati entro 30 minuti è passata da 41,55% del 2017 a 79,66% del 2018, mentre la percentuale di accessi in codice verde visitati entro 1 ora è passata da 50,59% del 2017 a 79,35% del 2018”.

“L’Azienda e la Regione – conclude la nota aziendale – continuano intanto a lavorare per comprimere ulteriormente i tempi delle azioni attivate negli ultimi mesi per il settore dell’Emergenza Urgenza, a partire dall’ingresso in servizio dei giovani medici non specializzati, previsto nel corso di questa estate, dopo un percorso formativo regionale”.

03 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni
Diagnosi o valutazione? La chiarezza prima delle rivendicazioni

Gentile Direttore,reduce dalla recente lettura dell’ultimo libro di Gianrico Carofiglio “con parole precise” ho letto con la stessa predisposizione mentale ed attenzione la lettera del Presidente dell’Ordine dei Fisioterapisti Toscana...

Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati
Doping. Smantellato traffico di anabolizzanti tra Calabria e Toscana: due misure cautelari, 33 indagati

Due misure cautelari personali eseguite tra Capannori (LU) e Cassano allo Jonio (CS), 33 persone deferite all’Autorità giudiziaria e oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti sequestrate. È il bilancio dell’operazione...

Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione
Diagnosi, prescrizione e responsabilità: servono visione e collaborazione, non contrapposizione

Gentile Direttore,a seguito della lettera delle associazioni delle società scientifiche infermieristiche mi permetto di condividere alcune considerazioni. Il tema è cruciale per la sostenibilità del SSN e la qualità della...

Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti
Nas Napoli. Favori al clan Contini all’ospedale San Giovanni Bosco: 4 arresti

Ospedale San Giovanni Bosco alle battute finali delle indagini avviate dai Nas nel 2029 e 2020: sgominate le presunte infiltrazioni della camorra nel presidio sanitario napoletano, dove il clan Contini...