Carenza personale. Fp Cgil e Cgil Medici Treviso: “La misura è colma, pronti a mobilitazioni”

Carenza personale. Fp Cgil e Cgil Medici Treviso: “La misura è colma, pronti a mobilitazioni”

Carenza personale. Fp Cgil e Cgil Medici Treviso: “La misura è colma, pronti a mobilitazioni”
Nella provincia mancherebbero almeno 300 medici “solo per rimanere in ambito ospedaliero”. I responsabili sindacali Ivan Bernini e Tiberto Monari spiegano che più volte, anche attraverso l'Omceo, è stato lanciato l'allarme alla Regione e alle Direzioni. “Spesso è rimasto inascoltato o è arrivata soltanto la classica pacca sulla spalla della serie ‘portate pazienza’. Ma la pazienza è ormai al limite”.

Chiedono di esprimere il loro punto di vista rispetto alla situazione che attiene al personale medico nell’Ulss Trevigiana senza essere “tacciati di disfattismo o allarmismo”,  il segretario generale della FP Cgil di Treviso, Ivan Bernini, e il responsabile della Cgil Medici di Treviso, Tiberio Monari. “L’emergenza – spiegano – non nasce oggi. Nella nostra provincia mancano almeno 300 medici solo per rimanere in ambito ospedaliero. Anestesisti, psichiatri, ortopedici, ginecologi solo per fare alcuni esempi”.

A niente sono serviti gli allarmi dei medici. “Più volte – spiegano infatti Bernini e Monari – sia i sindacati che lo stesso Ordine dei Medici hanno provato a rappresentare i problemi nei confronti della Regione e delle Direzioni. Spesso sono rimasti o inascoltati o è arrivata soltanto la classica pacca sulla spalla della serie ‘portate pazienza’. Ma la pazienza è ormai al limite e aumenta la frustrazione, oltre che lo stress, correlato a ritmi non sostenibili e a responsabilità crescenti”.

“Il personale medico non vede rinnovato il contratto da oltre 10 anni – evidenzia Monari – viene spostato da un ospedale all’altro per coprire prestazioni e interventi, con la scusa che siamo considerati tutti dirigenti facciamo un monte orario superiore alle 38 settimanali senza che vi sia riconoscimento, turni e reperibilità che si accumulano dopo aver svolto il normale orario di lavoro. Non vogliamo allarmare nessuno, ma non siamo più disponibili a tacere, lo facciamo per il nostro lavoro e per la qualità delle cure che rivolgiamo ai cittadini. In poche parole: anche chi attraverso il proprio lavoro garantisce un diritto, quello a essere curato e assistito, ha dei diritti”.

“Se andiamo a vedere le condizioni nel loro insieme, e guardiamo anche alle retribuzioni di questi lavoratori, ci accorgeremo che non è sorprendente il fatto che manchino medici nel territorio”, incalzano i sindacalisti. “Molti se ne sono andati a causa dei blocchi delle assunzioni, altri se ne rimangono all’estero visto il riconoscimento sociale, oltre che professionale, e la valorizzazione economica. Non c’è dubbio che le dinamiche che hanno portato a questa situazione sono tante e diverse. Ma alcune potevano essere affrontate da tempo, dall’imbuto sulle specializzazioni al basso tasso di borse di studio”.

“Ciò non toglie – concludono Monari e Bernini –, che, se non si riconoscono e valorizzano anche economicamente questi professionisti, che tra formazione e specializzazioni hanno investito almeno 11 anni della loro vita di studio, l’emergenza non cesserà. Come non cesserà a colpi di Tweet o a post su Facebook come qualche Presidente di Regione è solito fare. Le parole e le pacche sulle spalle non bastano più, la misura è colma, oltre a rinnovare la solidarietà a quei colleghi che a fronte delle critiche sono stati redarguiti, siamo pronti a partire tutti insieme con forme di mobilitazione locale”.

22 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Bambini sovrappeso od obesi, percezione alterata delle mamme: li vedono più magri. I dati dell’indagine Ulls 6 Euganea
Bambini sovrappeso od obesi, percezione alterata delle mamme: li vedono più magri. I dati dell’indagine Ulls 6 Euganea

In Ulss 6 Euganea il 60% delle madri di bambini sovrappeso e l’84% delle mamme di bambini obesi ha una percezione non corretta dello stato ponderale del figlio, ritenendo che...

Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”
Caso Monaldi. Fico in Aula: “Non è singolo caso finito in tragedia, ma la storia di un sistema che su più livelli ha visto reiterare errori o omissioni”

La sequenza dei fatti che hanno caratterizzato la vicenda del piccolo Domenico Caliendo “non è soltanto la storia di un trapianto pediatrico finito in tragedia, è la storia di un...

Padova. Asportata la prima costa con tecnica robotica per trattare una patologia giovanile invalidante
Padova. Asportata la prima costa con tecnica robotica per trattare una patologia giovanile invalidante

L’équipe della UOC Chirurgia toracica dell’Azienda ospedaliera universitaria di Padova, diretta dal prof. Andrea Dell’Amore, ha eseguito, per la prima volta in Veneto e tra le primissime volte in Italia,...

Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra
Autonomia differenziata. Via libera della Conferenza Unificata alle pre-intese con quattro Regioni del Nord. “No” compatto dalle sei Regioni guidate dal Centrosinistra

La Conferenza Unificata ha espresso oggi parere favorevole sugli schemi di intesa preliminare tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto in materia di "tutela della salute...