Case di Comunità. In Veneto riunito il Tavolo, Stefani: “Fare squadra è imperativo”

Case di Comunità. In Veneto riunito il Tavolo, Stefani: “Fare squadra è imperativo”

Case di Comunità. In Veneto riunito il Tavolo, Stefani: “Fare squadra è imperativo”

“Occorre fare presto, ma anche bene”, ha sottolineato il governatore. Il tavolo di confronto sulle Case di Comunità avrà cadenza mensile e lavorerà su proposte, sollecitazioni e progetti all’avvio dell’attività di queste strutture.

“Occorre fare presto, ma anche bene perché il termine indicato dalla tempistica del PNRR scade il 30 giugno e per allora il lavoro dovrà essere concluso. Abbiamo programmato 99 Case di Comunità, 96 delle quali arriveranno in tempo al traguardo. Altre tre sono più indietro per motivi legati a questioni tecniche, comunque in via di risoluzione. Una buona base di partenza per il rush finale. In ogni caso, siamo già sopra il target assegnato da Commissione Europea e Governo che è di 91 Case pronte entro giugno”. A fare il punto il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, in occasione della riunione del Tavolo sulle Case di Comunità.

“Fare squadra è per noi una linea guida che ci deve accompagnare per tutto il nostro percorso”, sottolinea Stefani in una nota. “Non parole, ma fatti, come questo tavolo di confronto sulle Case di Comunità, che avrà cadenza mensile per lavorare con proposte, sollecitazioni e progetti all’avvio dell’attività di queste strutture. Un Tavolo ampio, nel quale tutti i soggetti a vario titolo interessati porteranno il loro contributo”.

Per questo all’incontro hanno partecipato i Presidenti delle Conferenze dei Sindaci ULSS, le rappresentanze venete (regionali/provinciali) di SMI (Sindacato Medici Italiani), SNAMI (Sindacato Nazionale Autonomo Medici), FMT (Federazione Medici Territoriali), FIMMG (Federazione italiana Medici di Medicina Generale), Farmindustria, Farmacie Unite, gli Ordini dei Medici provinciali, l’Ordine delle Professioni infermieristiche, le rappresentanze ordinistiche dei Tecnici di Radiologia e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione, l’Ordine dei Fisioterapisti, la Federazione degli Ordini dei Farmacisti italiani, Federfarma. Per la Giunta, con il Presidente Stefani, erano presenti l’Assessore alla Sanità Gino Gerosa, la collega alle Politiche Sociali Paola Roma, l’Assessore al Bilancio Filippo Giacinti.

Stefani, Gerosa, Roma e Giacinti hanno anche ricordato come, già con i primi interventi predisposti dalla Giunta, il settore socio-sanitario sia stato al centro dell’attenzione con risorse fresche provenienti dal bilancio regionale: parità salariale tra specializzandi in medicina generale e altre specializzazioni per attrarre nuovi giovani medici alla carriera della sanità di prossimità; 20 milioni aggiuntivi, provenienti da azioni di revisione della spesa regionale; 69 milioni per i temi del sociale, della tutela dei caregiver, nell’ottica di progettare risposte al tema, sempre più pressante, dell’“inverno demografico”.

La volontà di fare squadra, si è confermata stabilendo che il tavolo si riaggiorni a stretto giro per una ricognizione strutturale sulle Case di comunità già esistenti e su quelle in dirittura di arrivo. In questo quadro, l’Assessore Giacinti ha anticipato che è intenzione della Giunta coinvolgere i soggetti intervenuti, prossimamente, nella redazione di un bilancio partecipato per il triennio 2026-2028.

Le rappresentanze professionali riunite al Tavolo, fa sapere la Regione, hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento nella progettazione delle funzionalità delle nuove case di comunità, richiamando la necessità di un adeguato recupero in termini di attrezzature, formazione e, soprattutto, personale.

05 Marzo 2026

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