Chiude il punto nascita Ospedale S.Agata di Militello. La Asp: “Non ci sono i requisiti di sicurezza. Ma al lavoro per superare criticità”

Chiude il punto nascita Ospedale S.Agata di Militello. La Asp: “Non ci sono i requisiti di sicurezza. Ma al lavoro per superare criticità”

Chiude il punto nascita Ospedale S.Agata di Militello. La Asp: “Non ci sono i requisiti di sicurezza. Ma al lavoro per superare criticità”
La decisione a seguito delle critiche mosse alle soluzioni approntate dalla Direzione Medica del presidio per consentire l'attività in attesa di misure strutturali. Il Dg La Paglia promette di mettere in campo “tutte le possibili soluzioni tecniche ed organizzative” per “consentire che anche a S.Agata M.llo l'evento nascita avvenga nel pieno rispetto delle disposizioni di legge tese a garantire la sicurezza delle donne e dei nascituri”.

Non ci sono i requisiti necessari a garantire la sicurezza di mamme e neonati, e le misure messe momentaneamente in atto dalla Asp di Messina non basta. Per questo la Asp ha deciso di sospendere l’attività del punto nascita Ospedale S.Agata di Militello. Lo comunica con una nota il Dg Paolo La Paglia, precisando che da parte dell’Asp c’è stato e ci sarà, comunque, tutto l’impegno necessario a risolvere la siturazione.

“L'attuale management dell'ASP di Messina – spiega La Paglia –, fin dal suo insediamento, ha concentrato la massima attenzione verso le criticità dell'Ospedale di S.Agata; una delle più importanti è certamente la sicurezza del punto nascita, argomento per il quale ho anche partecipato nei mesi scorsi ad un consiglio comunale dedicato”. In attesa del piano di ristrutturazione, “per il quale sono stati stanziati più di un milione di euro”, alcuni giorni fa la direzione di presidio ha quindi deciso di porre in essere “un grande sforzo di riorganizzazione tecnica e logistica, promosso da un gruppo di qualificati professionisti quali il Direttore Sanitario Aziendale Mimmo Sindoni, il Risk manager Nino Giallanza, il Direttore medico di Presidio Paolina Reitano, il Primario Umberto Musarra, coinvolgendo anche il personale di altre divisioni ospedaliere cui sono stati chiesti sacrifici logistici; il percorso era teso a migliorare le condizioni assistenziali dell'ostetricia, per offrire alle donne che si affidano all'Ospedale di S.Agata M.llo tutta l'assistenza sanitaria in sicurezza”.

Il Dg addossa quindi la colpa alla Uil Fpl, che mettendo in discussione le soluzioni tecniche approntate dalla Direzione Medica di Presidio, per consentire l'attività sanitaria in attesa della ristrutturazione, avrebbe portato alla decisione di chiudere: “Inevitabile a questo punto la temporanea sospensione dell'evento nascita disposta dalla Dott.ssa Paolina Reitano”, sono le parole di La Paglia.

“Ho una grande stima personale del Sindaco Bruno Mancuso e degli Amministratori dei Paesi Nebroidei abitati da popolazione fattiva e concreta, di cui apprezzo la grande dignità anche nel sopportare i possibili disagi, senza mai utilizzare l'argomento ‘Sanità’ a fini politici”. Anche per questo il Dg ha espresso l’impegno a “venire a S.Agata per il necessario costruttivo confronto con gli Amministratori e comunico che l'ASP di Messina porrà in essere tutte le possibili soluzioni tecniche ed organizzative per superare la criticità e consentire che anche a S.Agata M.llo l'evento nascita avvenga nel pieno rispetto delle disposizioni di legge tese a garantire la sicurezza delle donne e dei nascituri”

01 Ottobre 2019

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