Conferenza Regioni: conclusi i lavori. La nomina del nuovo presidente rinviata al 27 maggio

Conferenza Regioni: conclusi i lavori. La nomina del nuovo presidente rinviata al 27 maggio

Conferenza Regioni: conclusi i lavori. La nomina del nuovo presidente rinviata al 27 maggio
Dopo cinque ore di lavoro i presidenti delle Regioni e P.A. si sono aggiornati alla prossima settimana per eleggere il nuovo vertice della Conferenza.

Nulla di fatto nell'incontro di oggi tra i presidenti delle Regioni e P.A. riuniti a Roma per eleggere i nuovi vertici della Conferenza. Da sciogliere il nodo su chi dovrà succedere all'attuale presidente Vasco Errani. Una conferma dello stesso Errani, ipotesi ventilata nei giorni scorsi, non è ancora da escludere anche se, rispondendo ai giornalisti a margine dell'incontro, Errani ha detto: "Io ho dato". Il presidente uscente non ha però voluto chiarire se questo volesse dire non essere disponibile a un nuovo mandato. "Vuol dire quello che ho detto: cioé che in questi cinque anni io ho dato", si è limitato ad aggiungere. I giochi, comunque, sembrano ancora aperti a qualsiasi ipotesi.
Tra gli altri commenti, quello di Nichi Vendola e Roberto Formigoni. Il presidente della Puglia ha spiegato che “l’orientamento è far vivere in continuità col passato l’esperienza della Conferenza, che non è un Parlamento né un’arena politica come tante ma un luogo per mettere insieme l’esperienza delle Regioni. In questi anni – ha aggiunto Vendola – la presidenza della Conferenza delle Regioni ha avuto grande autorevolezza, prudenza, capacità di costruire col governo negoziati difficili ma con risultati importanti. Bisogna continuare su questa strada”. Formigoni ha  dichiarato: "Abbiamo svolto una discussione politica ampia. Siamo uniti. Siamo una libera associazione che, nei confronti del Governo nazionale, non vuole fare né da contropotere né da zerbino".

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