Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

Contratti. Regioni: approvate linee guida per il personale del Ssn e degli Enti locali 

La Conferenza delle Regioni ha approvato linee guida per rilanciare l'attrattività del personale del Ssn e locale, chiedendo al Governo di aumentare il Fondo Sanitario Nazionale per alzare gli stipendi agli standard europei e sostenere formazione e politiche di welfare.

In un unico documento la Conferenza delle Regioni mette nero su bianco una serie di proposte riguardanti il personale del comparto e della dirigenza del Servizio Sanitario Nazionale e delle Regioni. L’obiettivo è quello di definire delle linee di intervento in grado di assicurare attrattività al sistema pubblico in vista dei prossimi rinnovi contrattuali e dell’opportuno confronto con il Governo.

In primo luogo, aziende sanitarie e amministrazioni regionali devono essere messe nelle condizioni di poter valorizzare economicamente i professionisti impiegati, superando i vincoli normativi attualmente vigenti. 

Le Regioni elencano quindi alcune linee di intervento, tra cui la previsione nei contratti di percorsi di crescita professionali, politiche di welfare, inclusione lavorativa, e un rafforzamento delle misure di salute e sicurezza sul lavoro. 

Si tratta di priorità che devono orientare le scelte future e su cui le Regioni hanno avviato un confronto con le organizzazioni sindacali rappresentative dei rispettivi settori.

Quanto al personale del Servizio Sanitario Nazionale, in coerenza con il Piano Strategico approvato dalla Conferenza delle Regioni il 17 aprile 2025, accanto alle dovute misure normative, organizzative e contrattuali, le Regioni chiedono al Governo di intervenire con incrementi stabili del Fondo sanitario nazionale e di vincolare tali aumenti proprio alla crescita dei salari. 

Solo in questo modo, avvertono, sarà possibile allineare le retribuzioni dei medici agli standard europei e consentire alle Regioni di attuare eventuali politiche perequative. 

Un impegno specifico è richiesto per sostenere la formazione infermieristica, la cui carenza rischia di mettere in seria difficoltà il sistema sanitario nel prossimo futuro, e per rafforzare l’attrattività delle professioni sanitarie.

Al contempo, le Regioni caldeggiano misure per le zone disagiate, aree montane e isole e, più in generale, politiche di sostegno al disagio abitativo del personale neoassunto vincitore di concorso fuori sede.

Il documento, consegnato al Ministro della Salute Orazio Schillaci nel corso dell’incontro presso la Conferenza delle Regioni, costituisce, dunque, la base per un piano di azione comune che si auspica possa essere adottato congiuntamente con il Governo.

05 Febbraio 2026

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