Coronavirus. Tamponi e hot spot, il Piemonte si prepara all’autunno

Coronavirus. Tamponi e hot spot, il Piemonte si prepara all’autunno

Coronavirus. Tamponi e hot spot, il Piemonte si prepara all’autunno
“Oltre 25mila i test fatti nell’ambito dei piani di screening del personale del Ssr e di altri enti pubblici, e in due settimane sono stati fatti anche oltre 16mila test sierologici”, ha spiegato Icardi che ha spiegato: “Fino alla settimana scorsa il Piemonte era l’unica Regione del Nord con un basso rischio di propagazione del contagio, salito ora a moderato, soprattutto per effetto di migranti e vacanzieri”

Sul fronte del Covid, il Piemonte si prepara all’autunno puntando su tracciamento dei contatti, sorveglianza attiva dei lavoratori ad alto rischio, e incremento degli hot spot per i tamponi pediatrici senza prenotazione. Lo ha detto ieri in Commissione Sanità l’assessore Luigi Icardi.

“Sono già oltre 25mila – ha detto Icardi – i test fatti nell’ambito dei piani di screening del personale del sistema sanitario e di altri enti pubblici, e in due settimane sono stati fatti anche oltre 16mila test sierologici rapidi per gli operatori scolastici”.

“Fino alla settimana scorsa – ha aggiunto – il Piemonte era l’unica Regione del Nord con un basso rischio di propagazione del contagio, salito ora a moderato, soprattutto per effetto di migranti e vacanzieri. L’attuale elevata percentuale di asintomatici permette però di ridurre il carico degli ospedali”.

“A favorire un buon controllo dei contagi da maggio in poi è stata l’adozione di una strategia che si è distaccata dalle indicazioni nazionali, prevedendo tamponi non solo per i sintomatici ma anche per i contatti. Questo ha richiesto di incrementare il numero delle Unità speciali di continuità assistenziale, e un ruolo importante hanno avuto i medici di famiglia, con l’attivazione di un accordo integrativo”.

“È stata inoltre potenziata la rete dei laboratori di analisi. Ancora, la Regione ha acquistato 1 milione e 100 mila di dosi di vaccino anti-influenzale, che potrebbero aumentare fino a 1 milione e mezzo. I test sierologici rapidi l’anti-influenzale potrebbero essere fatti anche dalle farmacie”, ha concluso.

08 Settembre 2020

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